Il coronavirus non si trasmette durante il parto

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 16/06/2020 Aggiornato il 16/06/2020

Uno studio del Policlinico di Milano conferma che l’infezione da coronavirus non sembra in grado di attraversare la protezione della placenta. Il parto naturale resta quindi la scelta migliore

Il coronavirus non si trasmette durante il parto

Il coronavirus non si trasmette durante la gravidanza: è quanto emerge da uno studio che il Policlinico di Milano ha condotto su alcune donne incinte, risultate positive al virus, pubblicato sulla rivista scientifica British Journal of Obstetric & Gynaecology.

Partorire senza paura

La ricerca conferma quello che i medici già consigliavano, ovvero il parto naturale come scelta migliore per le mamme positive al coronavirus. Infatti, sebbene sia piuttosto raro che una donna incinta sia contagiata, anche in questo caso l’infezione non sembra in grado di attraversare la placenta e quindi trasmettersi al bambino, né durante la gravidanza() né durante il parto.  

Gli ospedali coinvolti nella ricerca

Lo studio ha coinvolto 42 donne con Covid-19 che hanno partorito nei 6 punti nascita individuati da Regione Lombardia come Hub Maternità Covid (Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano; Ospedale-ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano; Papa Giovanni XIII Ospedale di Bergamo; Fondazione MBBM – Ospedale San Gerardo, Monza; Spedali Civili di Brescia; Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia). Delle future mamme prese in esame, 24 (ovvero il 57% del totale) ha avuto un parto naturale, mentre 18 (il 43%) sono state sottoposte a cesareo, anche se va precisato che per 8 di queste donne si è ricorsi in via precauzionale all’intervento per problemi ostetrici non associati al  Covid-19.

Solo sintomi lievi

Dall’identikit della neomamma positiva al coronavirus è emerso che la polmonite acuta, sintomo caratterizzante l’infezione Sars-Cov-2, era presente in 19 pazienti (45%) e solo per 7 (37%) si è resa necessaria la somministrazione dell’ossigeno, mentre per 4 (21%) si è ricorsi al ricovero in terapia intensiva. Dunque, in linea di massima, le partorienti presentavano sintomi lievi, come tosse secca e raffreddore. Per quanto riguarda i neonati, poi, il dato è rassicurante: solo uno è risultato positivo dopo il parto naturale e non ha comunque richiesto un supporto intensivo. Da questi risultati sembra dunque difficile la possibilità di una “trasmissione verticale” del virus.

 

 
 
 

Da sapere!

Enrico Ferrazzi, direttore dell’Unità di Ostetricia del Policlinico di Milano e primo firmatario dello studio, ha commentato affermando che il parto naturale è la scelta migliore, presentando rischi minimi per la mamme e per il nascituro, anche se va sempre mantenuta alta la soglia di attenzione.

 

Fonti / Bibliografia

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti