Il parto in acqua è rischioso?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/05/2014 Aggiornato il 09/05/2014

Il parto in acqua potrebbe essere rischioso. Secondo uno studio americano non c’è alcuna certezza sui suoi benefici. Di contro, ci sono prove della sua pericolosità. Ecco quali

Il parto in acqua è rischioso?


Sono sempre più numerose le donne che optano per il parto in acqua. Eppure, per molti esperti, non si tratta di una soluzione particolarmente benefica. Secondo l’American Academy of Paediatrics e l’American College of Obstetricians and Gynaecologists, cha hanno appena elaborato nuove linee guida in proposito, questa pratica è addirittura dannosa.

I pro

Si parla di parto in acqua quando la donna dà alla luce il proprio bebè immersa con quasi tutto il corpo nell’acqua, in una vasca apposita, assistita da personale sanitario specializzato. Per molti, questa tecnica garantisce una serie di vantaggi. L’acqua diminuisce la percezione del dolore durante le delicate fasi del travaglio e del parto. L’ambiente acquatico assicura una maggiore libertà di movimento, complice soprattutto l’assenza di forza di gravità, che elimina il peso del pancione. La pressione addominale diminuisce, facilitando le contrazioni uterine e migliorando la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti. L’ambiente “umido” è l’ideale per migliorare la respirazione della mamma. L’acqua, poi, favorisce la discesa del piccolo attraverso il canale del parto e ne facilita l’espulsione. Il parto in acqua, da un punto di vista “olistico”, è una scelta più naturale rispetto a quello tradizionale, perché asseconda maggiormente i tempi e i ritmi fisiologici della mamma e del feto. Per il bimbo il passaggio dal pancione al “mondo” è più graduale e meno traumatico.

I contro

Per il Royal College of Midwives e il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists inglesi tutte le donne sane che hanno una gravidanza normale possono scegliere il parto in acqua. Ma gli esperti americani non la pensano così. Secondo loro è vero che il parto in acqua può ridurre l’uso di antidolorifici e la durata del travaglio, tuttavia gli studi che hanno analizzato i pro e i contro del rimanere nell’acqua quando il bambino nasce sono ancora troppo pochi. Quelli che ci sono dimostrano che questa pratica può comportare rischi, come infezioni dovute all’acqua sporca, gravi emorragie, convulsioni, problemi respiratori e annegamenti. Addirittura uno studio rivela che il 12% dei bambini nati in acqua ha avuto poi bisogno di cure speciali. 

In breve

NON IN TUTTI GLI OSPEDALI

È bene sapere che in molti ospedali italiani è possibile scegliere il travaglio in acqua, mentre è più limitato il numero degli ospedali che consentono anche il parto in acqua.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti