In 20 anni i parti gemellari sono raddoppiati, ma c’è poca assistenza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/11/2013 Aggiornato il 26/11/2013

Dagli anni ‘90 i parti gemellari sono raddoppiati. Non sempre, però, gli ospedali sono attrezzati per gestirli. Per gli esperti serve più assistenza

In 20 anni i parti gemellari sono raddoppiati, ma c’è poca assistenza

Quando l’ecografia svela che i bimbi sono due, in genere, mamma e papà subiscono un piccolo shock. In realtà, le gravidanze e i parti gemellari non sono necessariamente rischiosi, a patto però di essere seguiti in maniera adeguata. Il problema è che non sempre è così. Questo perlomeno è l’allarme lanciato dagli esperti.

Gli ultimi dati

I dati del ministero della Salute confermano che nel 2010 i parti gemellari in Italia sono stati 8.550, pari all’1,6% del totale. All’incirca il doppio rispetto a 20 anni fa. Dagli anni ’90 a oggi, infatti, il numero dei gemelli è aumentato moltissimo.

Tante cause

Le ragioni? Secondo i medici sono varie. Sicuramente occorre considerare il ricorso sempre maggiore alla fecondazione assistita, che aumenta le probabilità di gravidanze gemellari. Anche l’età avanzata della mamma è un fattore di rischio per i parti gemellari e plurimi. In effetti, secondo il rapporto del ministero, la frequenza di questi parti è più elevata sopra i 40 anni. E oggi – è bene ricordarlo – le donne fanno figli sempre più tardi.

Serve un’attenzione maggiore

Le gravidanze e i parti gemellari presentano un aumentato rischio di complicazioni a carico della salute della mamma e del bebè. In particolare in molti casi, comportano una nascita prematura e un basso peso alla nascita, tanto che un numero considerevole di bimbi necessita di ricovero in unità di terapia intensiva neonatale. Per questo, vanno seguiti con attenzione. Se l’assistenza è adeguata, in genere, non succede nulla di irreparabile e le conseguenze sono minime. Il problema è che non tutte le strutture ospedaliere riescono ad assistere al meglio la mamma e i bimbi. Secondo Mario De Curtis, del dipartimento di pediatria dell’università Sapienza di Roma, non sempre gli ospedali sono attrezzati con un numero sufficiente di posti in terapia intensiva neonatale. La situazione è critica soprattutto nelle regioni con i piani di rientro. In linea generale servirebbe una maggiore assistenza.

In breve

NON SEMPRE SERVE IL CESAREO

I parti gemellari non richiedono necessariamente il ricorso al cesareo. In alcuni casi, è possibile anche partorire naturalmente. 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Morfologica: può essere che il feto non venga visualizzato bene?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.   »

Sanguinamento abbondante dopo un aborto spontaneo: serve il Tranex?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.   »

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti