Nascere in estate protegge dalle malattie?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/07/2018 Aggiornato il 23/07/2018

La maggiore esposizione alla vitamina D, la vitamina del sole, nelle prime epoche della vita avrebbe un peso determinante per le condizioni di salute future. Ecco perché

Nascere in estate protegge dalle malattie?

Ma per quali ragioni l’estate svolge un ruolo protettivo nei confronti dell’organismo? Secondo i ricercatori della Cambridge University tutto dipenderebbe da una maggiore produzione di vitamina D, una sostanza indispensabile a molte funzioni che viene sintetizzata soprattutto in seguito all’esposizione solare. 

Uno studio molto ampio

Lo studio che ha scoperto che il rischio di ammalarsi dipenderebbe anche dall’epoca in cui si viene al mondo è stato condotto da un team di ricercatori di britannici, della Cambridge University, ed è stato pubblicato sulla rivista Heliyon. Complessivamente ha coinvolto oltre mezzo milione di adulti britannici. In particolare, gli autori hanno controllato la data di nascita dei volontari ed esaminato i dati relativi alle loro condizioni di salute e alle malattie cui sono andati incontro negli anni. Lo scopo era capire se nascere in un determinato momento piuttosto che in un altro potesse avere ripercussioni sul piano psicofisico.

La pubertà inizia più tardi

Analizzando tutte le informazioni raccolte, gli studiosi hanno fatto scoperte molto interessanti. In primo luogo hanno visto che nascere nei mesi estivi (quindi concepire in autunno) significa quasi sempre avere un peso più elevato alla nascita e un’altezza maggiore in età adulta. Non solo. Si è visto che le ragazze venute alla luce in giugno, luglio e agosto, tendenzialmente, iniziano la pubertà più tardi rispetto alle coetanee nate in altri periodi dell’anno. Questo si associa a una salute meno cagionevole in età adulta. Infatti, occorre considerare che è stato ampiamente dimostrato che la pubertà precoce si associa a un rischio più elevato di sviluppare diabete, tumore al seno e malattie cardiache.

Tutto merito della vitamina D

In pratica, i bambini che nascono nei mesi estivi o subito prima, potendo contare su una maggiore esposizione al sole, potrebbero fare una scorta di vitamina D già da piccolissimi e addirittura già durante la vita intrauterina, sottraendo parte della vitamina prodotta dalla mamma. Al momento si tratta solo di ipotesi, ma gli autori sono speranzosi. “I nostri risultati mostrano che il mese di nascita ha un effetto misurabile sullo sviluppo e la salute, ma sono necessari ulteriori studi per comprende i meccanismi alla base di questo effetto. Pensiamo che l’esposizione alla vitamina D sia importante e speriamo che i nostri risultati incoraggino altre ricerche sugli effetti a lungo termine dell’esposizione precoce alla vitamina D” hanno spiegato gli esperti.

 

 

 
 
 

In breve

I RISCHI PER CHI NASCE IN INVERNO

Altre ricerche condotte in passato avevano svelato che nascere in inverno aumenta le probabilità di andare incontro ad allergie alimentari e asma.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti