Non tutte le donne obese corrono rischi durante il parto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/11/2013 Aggiornato il 06/11/2013

L’obesità per una donna in gravidanza aumenta le probabilità di complicanze e interventi medici durante il parto, ma non per tutte è così

Non tutte le donne obese corrono rischi durante il parto

C’è obesità e obesità, e c’è rischio e rischio. Certo, l’obesità per una donna in gravidanza aumenta le probabilità di complicanze e interventi medici durante il parto. Eppure uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Oxford e pubblicato sul “British Journal of Obstetrics and Gynaecology”, ha messo in evidenza che i rischi non sono identici per tutte le donne obese.

I rischi non sono uguali per tutte

I risultati di tale studio mostrano che per le neomamme in buona salute l’aumento dei pericoli correlati all’obesità non è così significativo come ipotizzato sinora. Vale a dire che per le donne obese che non hanno patologie legate all’obesità e che non abbiano subito un precedente parto cesareo, il rischio è modesto. Secondo Jennifer Hollowell, autrice dello studio, “l’incremento del rischio durante il parto è risultato abbastanza modesto per le donne obese non affette da malattie come ipertensione e diabete e che non hanno subito un precedente parto cesareo; il rischio è ulteriormente ridotto per le donne che avevano già partorito in precedenza”.

Quanto incide la prima gravidanza

I risultati dello studio sottolineano anche che il rischio durante il parto per le donne sane è costituito più dalla prima gravidanza che dal fatto di essere obese o meno.

Un problema in continuo aumento

Sovrappeso e obesità sono causa di disabilità fisica e di ridotta capacità lavorativa e predispongono l’insorgenza di numerose patologie croniche tra le quali i disturbi cardiovascolari ed endocrino-metabolici che riducono notevolmente l’aspettativa di vita. La diffusione dell’obesità ha ormai raggiunto un carattere epidemico in numerosi Paesi occidentali, ma non solo. Le cause principali di questa diffusione sono da ricercarsi principalmente nelle abitudini alimentari contraddistinte da un consumo di cibi altamente energetici e nella sedentarietà.

In breve

L’OBESITA’ IN CIFRE

L’obesità ha assunto i caratteri di una vera e propria epidemia mondiale. Secondo le rilevazioni dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) sovrappeso e obesità sono responsabili in Europa dell’80% dei casi di diabete tipo 2, del 35% dei casi di malattie ischemiche cardiache e del 55% di malattie ipertensive. A questi si aggiungono i pesanti costi economici e sociali: il 2-8% dei costi sanitari e il 10-13% dei decessi.

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