Parti medicalizzati si esagera: serve un ritorno alla naturalità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/04/2018 Aggiornato il 09/04/2018

I parti medicalizzati sono quelli che prevedono interventi medici non necessari: procedure, farmaci, taglio cesareo. Per ridurli l’Organizzazione mondiale della sanità ha redatto nuove Linee guida

Parti medicalizzati si esagera: serve un ritorno alla naturalità

L’Organizzazione mondiale della sanità denuncia un’eccessiva presenza di parti medicalizzati e diffonde nuove Linee guida, in cui si pone l’accento sulla necessità di dare alle donne più tempo per partorire. In Italia, per esempio, la prevalenza del taglio cesareo è passata da circa il 10% all’inizio degli anni Ottanta al 37,5% nel 2014 e 2015. L’Oms afferma che alcuni parti medicalizzati (tagli cesarei) sono necessari, ma non dovrebbero superare il 15% in qualsiasi Paese del mondo. Anche l’uso di un farmaco come l’ossitocina per accelerare il travaglio sta dilagando troppo, sottolineano gli esperti.

Più tempo per partorire

Secondo le Linee guida che risalgono agli anni 50, un parto naturale dovrebbe avvenire a un ritmo prestabilito: circa un centimetro di dilatazione ogni ora. Tuttavia, crescenti evidenze suggeriscono che si tratta di tempistiche spesso irreali. Nelle nuove raccomandazioni l’Oms afferma che se il travaglio progredisce lentamente, questo da solo non basta a rendere necessario un intervento e che la soglia di un centimetro all’ora di dilatazione non è realistica. Il parto può durare di più senza mettere in pericolo la salute della donna o del bambino. L’Oms ha affermato che la soglia migliore per le primipare è di 5 cm di dilatazione durante le prime 12 ore e per i parti successivi 5 cm durante le prime 10 ore.

I rischi del cesareo

Se il parto procede normalmente e la donna e il suo bambino sono in buone condizioni, non c’è bisogno di ulteriori interventi per accelerare il travaglio. Senza contare che il parto cesareo è legato a tutta una serie di rischi: aumenta le probabilità del bambino di essere obeso o soffrire d’asma, così come, nella mamma, di subire un aborto spontaneo nelle successive gravidanze.

Il vademecum dell’Oms

Le nuove Linee guida Oms comprendono 56 raccomandazioni basate su evidenze scientifiche per evitare gli eccessivi parti medicalizzati e indicano quali cure sono necessarie durante il travaglio e dopo, per la donna e il bambino: avere un compagno accanto durante il travaglio e il parto, assicurare cure rispettose e buona comunicazione tra donne e operatori sanitari, mantenere la privacy e la riservatezza, consentire alle donne di prendere decisioni in merito alla gestione del dolore, alle posizioni e alla naturale spinta al bambino per farlo nascere.
 

 

 
 
 

Da sapere!

 

L’eccessiva incidenza di parti medicalizzati sta minando la capacità delle donne di dare alla luce figli naturalmente e influisce negativamente sulla loro esperienza di nascita. 

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti