Parti pretermine in calo, ma i rischi restano

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 15/01/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Le statistiche rivelano che il numero dei parti pretermine è in diminuzione, ma l’allarme sulle complicanze resta invariato. Importante arrivare al termine

Parti pretermine in calo, ma i rischi restano

I parti pretermine presentano dei rischi per la mamma e il bambino. Sono circa 32mila all’anno, pari al 6,7% del totale, i neonati che in Italia vengono alla luce prima del termine della gravidanza. I dati, diffusi dalla Società italiana di neonatologia (Sin), identificano quei bambini che terminano il loro percorso di vita intrauterina entro la 37a settimana di gestazione. Nascere con largo anticipo, prima della 32a settimana, comporta delle cautele maggiori. Più bassa è l’età gestazionale, maggiore deve essere l’assistenza, in quanto aumentano i rischi di sviluppare complicanze respiratorie, metaboliche, infettive e sequele neuromotorie, cognitive e sensoriali.  La buona notizia è però che i parti pretermine sono in calo.

Messe a punto nuove terapie

Proprio perché i parti pretermine presentano dei rischi, la ricerca scientifica ha individuato terapie sempre più efficaci per migliorare la sopravvivenza dei prematuri, in particolare di quelli con peso alla nascita molto basso (meno di 1,5 chili) o estremamente basso (inferiore a un chilo).  La percentuale di mortalità nei prematuri del primo gruppo è passata così da oltre il 70% degli Anni 60 a meno del 15% circa di oggi. Un calo della stessa entità ha riguardato pure il secondo campione: dal 90% a meno del 30%. 

Controlli ravvicinati

Alcuni neonati pretermine necessitano di un follow-up personalizzato, ma nella maggioranza dei casi un calendario di controlli adeguato prevede delle valutazioni a 7-10 giorni dopo la dimissione, quindi alla 40a settimana (termine previsto per la nascita). I successivi controlli si effettuano in genere  tra i 2 e 3 mesi, tra i 6 e gli 8 mesi, tra i 12 e i 14 mesi, tra i 18 e i 24 mesi. Infine ai 36 mesi di età. 

Fondamentali le cure della mamma

Visto che i parti pretermine presentano dei rischi per la mamma e il bambino, per garantire la migliore assistenza possibile ai bambini prematuri la prima indicazione degli esperti è la chiusura dei punti nascita più piccoli, che fanno registrare meno di 500 parti all’anno. Fondamentale, secondo gli esperti, poi, è anche garantire ai genitori l’ingresso nei reparti di Terapia intensiva neonatale per tutto il giorno, per promuovere l’allattamento al seno, ma anche per favorire lo sviluppo neurologico del neonato e consolidare il rapporto madre-figlio.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La Kangaroo care consiste nel mettere il piccolo sul seno della mamma o sul petto del papà, a diretto contatto con la pelle. Ha molti vantaggi per i prematuri: regola temperatura e respiro, migliora il livello di ossigenazione, crea un forte legame tra genitore e figlio.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Fai la tua domanda agli specialisti