Parto al tempo di Covid-19: ecco le indicazioni

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 06/05/2020 Aggiornato il 07/05/2020

Le indicazioni relative al parto sono diverse per le donne con o senza infezione Covid-19. Ecco quali sono le norme da rispettare in entrambi i casi

Parto al tempo di Covid-19: ecco le indicazioni

In tempi di pandemia da Covid-19 è importante sapere come fare per partorire in sicurezza. Le regole del parto, ovviamente, sono diverse se la futura mamma è in salute oppure se è positiva al Sars-CoV-2 (il nuovo coronavirus). Ecco quali sono le norme da rispettare: a spiegarle sono congiuntamente la Sigo (Società italiana di ostetricia e ginecologia) e l’Aogoi (Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani).

Se la partoriente gode di buona salute

Per le future mamme non affette da Covid-19 le indicazioni prevedono che venga seguita la normale routine solitamente prevista per il parto, ovvero l’esecuzione dei controlli e degli esami preparto e la preferenza per il parto naturale.

Sebbene la donna possa comunque essere seguita da una persona di fiducia (il marito o una doula) durante il travaglio e il parto, a nascita avvenuta parenti e amici non possono però far visita a mamma e neonato. Quanto all’allattamento al seno, anche l’Organizzazione mondiale della sanità – ma anche il ministero della Salute italiano e l’Istituto superiore di sanità – caldeggiano l’allattamento esclusivo per almeno i primi 6 mesi di vita del bambino, ovvero come da indicazioni precedenti la pandemia da Covid-19. Come, infatti, si legge su Epicentro, il portale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, “i benefici dell’allattamento al seno superano qualsiasi rischio potenziale di trasmissione del virus attraverso il latte materno” (rischio che comunque, a oggi, non è stato ancora rilevato).

Se la futura mamma ha contratto Covid-19

In caso, invece, di positività della futura mamma a Covid-19, la donna viene messa in una stanza isolata dalle altre donne e dal personale sanitario per limitare al minimo il rischio di contagio, e deve indossare la mascherina. Non è possibile fare il parto in acqua perché il virus si trasmette anche per via fecale. Sconsigliato anche il cesareo. L’Oms precisa che, anche in caso di positività al nuovo coronavirus, il marito o un’altra persona di fiducia della partoriente possono assistere al parto, equipaggiati di tutti i dispositivi di protezione, e alla futura mamma non può essere negata una certa libertà di movimento durante il travaglio. 

Stando ai dati raccolti finora non risulta che il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 passi attraverso la placenta: le future mamme con Covid-19 non devono dunque temere: partoriranno bambini sani (e per questa ragione si consiglia il parto naturale a quello cesareo).

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le Società scientifiche dei neonatologi, pediatri, ginecologi, ostetriche e anestesisti rianimatori (SIN, SIMP, SIP, SIGO, AOGOI, AGUI, SIAARTI e FNOPO) sotto l’egida dell’Istituto superiore di sanità hanno dato vita a un Gruppo di lavoro multidisciplinare impegnato a promuovere un’informazione univoca sul tema Covid-19 in gravidanza, parto e allattamento

 

 

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