Parto in casa: non per tutte

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/08/2019 Aggiornato il 13/08/2019

Ogni donna vorrebbe vivere la nascita del proprio bambino nel modo migliore possibile e tante sognano di farlo nell'intimità della propria casa. Ma non bisogna mai perdere di vista la sicurezza, perché il parto è sì un evento naturale, ma anche imprevedibile

Parto in casa: non per tutte

Solo se sussistono determinate condizioni la donna può scegliere il parto in casa senza mettere a rischio la propria salute e la vita del bebè.  Devono quindi necessariamente sussistere determinate condizioni: in caso contrario, il parto in casa può essere rischioso sia per la mamma sia per il bebè e quindi bisogna andare in ospedale. Al riguardo, poi, non cambiano pareri e opinioni, spesso contrapposti.

Non tutti sono d’accordo

Se per alcuni il parto in casa è la scelta più naturale possibile, altri non nascondono qualche perplessità. Per la Società italiana di neonatologia (Sin), per esempio, si tratta di un’opzione troppo rischiosa, che può mettere in pericolo sia la mamma sia il bambino. L’Associazione nazionale Ostetriche parto a domicilio e casa maternità, invece, sostiene che partorendo in casa non si corrono rischi, a patto che si rispettino alcune regole.

Solo se mamma e bebè stanno bene

In primo luogo, è essenziale che sia la donna sia il bambino siano in ottime condizioni di salute e che la gravidanza sia fisiologica, ossia che nel corso dei nove mesi non si siano verificati particolari problemi. Inoltre, la casa non deve distante troppo da una struttura attrezzata per le emergenze, così che in caso di necessità si possa intervenire facilmente e velocemente.

Bisogna affidarsi a ostetriche esperte

Occorre poi affidarsi solamente a personale qualificato, in grado di assistere la futura mamma, prima, durante e subito dopo il parto in casa. In realtà, non esiste una scuola che forma le ostetriche in questo senso. L’ideale, dunque, è rivolgersi a figure che abbiano fatto un percorso in centri di II livello o che abbiano affiancato professioniste di consolidata esperienza per diverso tempo. “Fondamentale è affidarsi alle mani esperte di ostetriche in grado di gestire la situazione e che accompagnino la gestante in un percorso che inizia ben prima del parto” ha confermato Marta Campiotti, fondatrice e presidente dell’Associazione nazionale Ostetriche parto a domicilio e casa maternità.

 

 

In breve

UNA SCELTA SEMPRE PIU’ FREQUENTE

Oggi sono sempre più numerose le coppie che prendono in considerazione l’opzione del parto in casa. Le ragioni? Il desiderio di vivere questo evento nella maniera più naturale possibile, in un contesto famigliare, intimo e non medicalizzato.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Ho usato un coltello sporco: rischio la toxoplasmosi?
19/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Se non si è immune alla toxoplasmosi, durante la gravidanza è sempre meglio non usare lo stesso coltello sia per sbucciare la frutta non lavata sia per affettarla.   »

Fibroma e gravidanza
05/08/2019 Gli Specialisti Rispondono

Ci sono fibromi che per collocazione e dimensione non interferiscono sulla possibilità di iniziare e portare a termine una gravidanza,  »

Terzo cesareo a due anni dal secondo: quali pericoli?
22/07/2019 Gli Specialisti Rispondono

In realtà i rischi legati a un terzo cesareo sono più o meno gli stessi dei due cesarei precedenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti