Parto cesareo: quali regole di igiene bisogna seguire?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/09/2014 Aggiornato il 30/09/2014

Nella maggior parte dei casi, la ferita del parto cesareo non dà problemi. È importante, però, fare attenzione a non bagnarla e a medicarla nel modo corretto 

Parto cesareo: quali regole di igiene bisogna seguire?


Che sia d’urgenza, programmato, richiesto o necessario, il parto cesareo rappresenta sempre e comunque un intervento chirurgico, per quanto ormai diffusissimo. Per questo richiede tutta una serie di attenzioni e manovre durante la convalescenza. In particolare, è fondamentale che la neomamma si occupi al meglio dell’igiene della ferita, in modo da scongiurare possibili infezioni.

I punti possono essere riassorbibili

Il parto cesareo richiede un’incisione di qualche centimetro nella parte bassa dell’addome. Una volta che è nato il bambino e il personale ha estratto la placenta e ripulito la parete interna dell’utero, si procede alla sutura dei tessuti incisi. Si possono usare fili da sutura riassorbibili oppure punti metallici. Nel primo caso, la donna non deve fare nulla perché i punti si riassorbono da soli. Nel secondo caso, è necessario che si rechi in ospedale per la rimozione, in genere a distanza di quattro giorni dal parto (se è già stata dimessa). Talvolta, i punti non possono essere rimossi tutti contemporaneamente, per cui bisogna ritornare in ospedale una seconda volta. In ogni caso, questa manovra non comporta dolore.

La medicazione

Dopo l’intervento, solitamente, la ferita viene protetta con una medicazione, che favorisce la rimarginazione e abbassa il rischio di infezioni. Quasi sempre, viene rimossa entro uno-due giorni al massimo. In caso contrario, il taglio fa più fatica ad asciugare. Durante queste ore, è essenziale non toccare né bagnare la parte. Anche dopo che il cerotto è stato tolto, finché la mamma è in ospedale, la ferita derivata dal parto cesareo viene medicata dal personale. La donna deve solo fare attenzione a non bagnarla mentre si lava.

Come disinfettare la ferita

Quando è il momento delle dimissioni, medico e ostetriche spiegheranno alla mamma tutto ciò che deve fare per medicare la ferita una volta a casa. Solitamente, consigliano di pulire la cicatrice un paio di volte al giorno utilizzando una garza sterile imbevuta di un disinfettante leggero diluito nell’acqua. In alternativa, si possono usare prodotti naturali, come la tintura madre di calendula. Poi, bisogna tamponare la parte con un asciugamano morbido e pulito, senza fregare. Al termine, bisogna ricoprire il taglio con una garza sterile pulita e asciutta fissata con un cerotto. In questo modo, non si rischia che venga a contatto con i vestiti ed eventuali germi. Se possibile, sarebbe meglio tenere asciutta la parte per almeno una settimana, evitando di immergersi nella vasca da bagno e di fare la doccia. Meglio lavarsi a pezzi. No anche ad applicare pomate che possono inumidire la ferita. 

In breve

L’AIUTO DELL’OMEOPATIA

Dopo un parto cesareo, per favorire la cicatrizzazione della ferita si può usare un prodotto omeopatico, Staphysagria 9 CH. Si consiglia di prendere cinque granuli una volta al giorno per un mese.

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