Parto cesareo: riduce la flora batterica del bebè

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/09/2013 Aggiornato il 17/09/2013

Uno studio svedese rivela che nei bambini nati con parto cesareo la flora batterica intestinale risulta più povera fino ai due anni di età

Parto cesareo: riduce la flora batterica del bebè

Mamma e ginecologo ora hanno un motivo in più per optare, se possibile, per il parto naturale: il parto cesareo, infatti, impoverirebbe la flora batterica intestinale del bebè. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori svedesi del KTH Royal Institute of Technology, Science for Life Laboratory, School of Biotechnology, Division of Gene Technology di Solna, diretti da Anders Andersson.

È l’insieme dei batteri “buoni” e “cattivi”

Per flora batterica intestinale si intende l’insieme dei batteri “buoni” e dei batteri “cattivi” che popolano l’intestino. È necessario che queste due popolazioni siano in equilibrio fra loro perché l’apparato gastrointestinale sia in salute e funzioni correttamente.

Nei neonati con parto cesareo, flora alterata

Lo studio svedese ha riguardato 24 bambini di età inferiore ai due anni. Alcuni di loro erano nati con parto cesareo e altri con parto naturale. Gli autori hanno eseguito diversi prelievi di sangue a breve distanza di tempo. Dall’analisi dei risultati, è emerso che l’intestino dei piccoli nati con il parto cesareo era privo di determinate specie di batteri del gruppo dei Bacteroidetes, che è stato collegato al corretto sviluppo del sistema immunitario. Di contro, nel loro sangue erano presenti un eccesso di alcune molecole, dette chemochine, che hanno un ruolo nello sviluppo di allergie e un deficit di fattori antagonisti, deputati proprio a “disattivare” le chemochine. Secondo gli studiosi queste differenze sono dovute al fatto che i bambini nati con il parto cesareo non passano attraverso il canale del parto e, dunque, non “assorbono” i batteri materni in quantità e qualità adeguate.

Importante per malattie, allergie e obesità

La flora batterica intestinale ha una funzione essenziale non solo nei confronti dei processi digestivi, ma anche nello sviluppo delle difese del corpo. Inoltre, secondo gli esperti, gioca un ruolo chiave anche contro l’obesità, le allergie e le malattie autoimmuni. Stando a questo studio, dunque, sarebbe bene evitare il più possibile il parto cesareo, che altera questa preziosa alleata fino, minimo, ai due anni di vita. 

In breve

ATTENZIONE AI FATTORI DI RISCHIO

Il parto cesareo non è l’unico fattore in grado di alterare la flora batterica intestinale del bebè. Anche un’alimentazione povera di frutta, verdura, fibre e cereali integrali, la sedentarietà, l’ansia, lo stress possono modificarla, perfino nei bimbi molto piccoli.

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