Parto: che cos’è la manovra di Kristeller?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/11/2013 Aggiornato il 22/11/2013

Se il bebè fatica a scendere attraverso il canale del parto, l’ostetrica può aiutarlo a venire alla luce praticando la manovra di Kristeller 

Parto: che cos’è la manovra di Kristeller?

Non sempre il parto naturale avviene senza intoppi. Talvolta, può succedere che il bimbo non riesca a uscire. In questi casi, si può ricorrere alla manovra di Kristeller, una spinta effettuata dall’ostetrica o dal ginecologo che aiuta il bebè a venire alla luce.

Una spinta particolare

La manovra di Kristeller consiste nel posizionare l’avambraccio all’altezza della parte alta dell’utero della partoriente. Non appena arriva la contrazione, bisogna far scivolare il braccio per tutta la lunghezza della pancia, esercitando una spinta decisa dal fondo dell’utero verso il basso. Questo gesto, in genere, non può essere ripetuto per più di tre volte.

Quando si usa

Se il parto procede senza problemi non è necessario alcun tipo di aiuto esterno. Se, invece, la testa del bambino è ben visibile e la fase espulsiva è quasi al termine, ma il bebè non riesce a uscire, il personale medico può decidere di intervenire con la manovra di Kristeller. In genere, questo accade quando la mamma non riesce più a spingere in modo corretto, magari perché è stanca, oppure quando il bambino si incastra nel canale del parto e testa e spalle faticano a uscire. Anche quando le contrazioni dell’utero non sono sufficientemente forti per favorire l’uscita del neonato può essere necessario un aiuto di questo tipo.

I possibili rischi

Questa manovra può risultare molto dolorosa per la donna. Alcune mamme ne restano addirittura scioccate. Inoltre, può comportare alcuni rischi, come lesioni della vagina e/o del perineo, contusioni o rottura dell’utero, emorragie, distacco della placenta. Per questo va riservata solo a casi selezionati e va usata solo in situazioni di emergenza. Oltretutto non può sempre essere effettuata: per esempio, è “vietata” quando la testa del bambino è molto più grande del bacino della madre. 

In breve

ANCHE IN CASO DI SOFFERENZA FETALE

La manovra di Kristeller può essere adottata anche quando il battito del bambino rallenta e si sospetta una sofferenza fetale per accelerare la nascita.

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