Parto: pericolo triplo per il neonato se la mamma è obesa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/06/2014 Aggiornato il 09/06/2014

Più alto è l’indice di massa corporea della mamma, più elevato è il rischio per il neonato al momento della nascita

Parto: pericolo triplo per il neonato se la mamma è obesa


Per il parto, mantenere un incremento di peso adeguato durante la gravidanza, è importante. Lo è altrettanto arrivare all’attesa normopeso. Se i chili di troppo sono molti e, ancor di più, se si è obese, il bebé rischia molto sia al momento del parto sia subito dopo.

Importanza del bmi

La correlazione tra neonati a rischio e Bmi (indice di massa corporea) sta diventando evidente. Questo indice è un parametro che consente di stabilire se il proprio peso rientra nella norma o se ne discosta. Si tratta di un valore che mette in relazione il peso e la statura di un individuo e viene calcolato dividendo il proprio peso espresso in Kg per il quadrato della propria altezza espressa in metri.

Uno studio lancia l’allarme

La mamma con un alto Bmi rischia maggiormente al momento del parto di far nascere neonati senza vita o comunque meno sani rispetto alla donna normopeso. A sancire questa nuova casistica di neonati a rischio, è uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association. Sono stati, infatti, analizzati ben 38 studi, al fine di individuare il nesso tra Bmi materno elevato e rischio di morte fetale, perinatale o durante la prima infanzia.

Pericolosi anche pochi chili di troppo

Da questo studio deriva un dato abbastanza preoccupante, ovvero che tra i neonati a rischio, si annoverano anche i bebé delle donne che presentano leggeri incrementi di Bmi, prima o all’inizio della gravidanza. La situazione peggiora in maniera allarmante per le donne gravemente obese. Quest’ultime (dal Bmi corrispondente a 40), infatti, presentano tre volte in più il rischio di partorire bebé senza vita o meno sani, rispetto alle donne con indice di massa corporea corrispondente a 20, che è la normalità.

Dieta sana e movimento prima del concepimento

L’attenzione all’alimentazione (sana e completa) va posta ancor prima di concepire il bebé. Stesso discorso per ciò che riguarda la lotta alla sedentarietà (bastano 30 minuti di movimento al giorno). Insomma, la futura mamma deve essere in forma già prima dei nove mesi. E mantenere un equilibrio salutare, fatto di buone abitudini e un sano stile di vita, durante tutta la gravidanza e l’allattamento. 

In breve

IL RISCHIO AUMENTA CON IL BMI

Dallo studio deriva che la probabilità addirittura di morte fetale aumenta insieme all’incremento del Bmi (indice di massa corporea) materno, prima e all’inizio della gravidanza. 

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