Parto prematuro: l’artrite reumatoide aumenta il rischio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/12/2014 Aggiornato il 31/12/2014

L’artrite reumatoide, malattia prevalentemente femminile, è pericolosa per la gravidanza perché aumenta il rischio di parto prematuro

Parto prematuro: l’artrite reumatoide aumenta il rischio

Le donne con artrite reumatoide rischiano un parto prematuro. L’artrite reumatoide è una malattia cronica infiammatoria che porta alla degenerazione delle articolazioni. Si tratta di una delle malattie autoimmuni più diffuse (8 volte più della sclerosi multipla), più frequente nelle donne (rapporto 4 a 1). In Italia si stimano circa 300 mila casi.

Dolore e stanchezza

L’impatto sulla qualità di vita è considerevole: dolore alle articolazioni, rigidità mattutina, stanchezza, fatica di affrontare la giornata con l’eventualità di una disabilità permanente possono comportare cambiamenti significativi nello stile di vita. La diagnosi precoce è fondamentale, soprattutto per le donne in età fertile. Secondo una ricerca condotta in Danimarca le donne in gravidanza con artrite reumatoide rischiano un parto prematuro, sia nella fase iniziale della malattia, alla comparsa dei primi sintomi, sia in quella avanzata. Queste donne hanno quasi il doppio delle probabilità di partorire prima del termine della gravidanza e, quindi, dare alla luce bimbi più piccoli. Dei 2 milioni di bimbi analizzati, più di 13 mila erano nati da mamme con artrite reumatoide: pesavano 87 grammi in meno rispetto a quelli nati da donne sane e la placenta era più piccola.

Sempre più prematuri

A oggi, nel mondo, circa 15 milioni di bambini all’anno nascono prematuri, cioè prima della 37a settimana: mezzo milione in Europa e 50 mila in Italia (circa il 7% di tutti i nati). Di questi, l’1% ha un peso inferiore a 1.500 grammi e il 6,2% pesa  tra 1.500 e 2.500 grammi. La frequenza del parto prematuro è aumentata negli ultimi anni e tende ancora a crescere. Diverse le cause: stili di vita delle mamme, malattie della gravidanza (ipertensione, patologie alimentari, infezioni), aumento dell’età media delle gestanti e aumento delle gravidanze medicalmente assistite. Ora sappiamo che anche le donne con artrite reumatoide rischiano un parto prematuro. Diminuire il numero dei nati pretermine è una delle grandi sfide sociali di questi tempi, dichiarano gli specialisti della Società italiana di neonatologia. Gli autori dello studio invitano, quindi, ostetrici e ginecologi a considerare i segnali della malattia nelle donne in gravidanza.

In breve

CONSEGUENZE SULLA QUALITA’ DELLA VITA

Secondo un sondaggio condotto online, per l’84% dei malati l’artrite reumatoide influisce sull’attività lavorativa e il 23% perde più di 3 giorni lavorativi al mese quando la malattia è fuori controllo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ovaio policistico a 20 anni: in quanto tempo gli integratori fanno effetto?

19/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nessun preparato compie miracoli: per contrastare la sindrome dell'ovaio policistico che viene messa in relazione con il sovrappeso è necessario prima di tutto modificare il proprio stile di vita, a partire dall'alimentazione.  »

Quali regole per prevenire la toxoplasmosi?

19/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le regole che consentono di evitare il contagio da parte del Toxoplasma sono semplicissime ed efficaci.   »

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Fai la tua domanda agli specialisti