Parto prematuro: si potrà prevedere?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/05/2019 Aggiornato il 21/05/2019

Il sistema immunitario della futura mamma potrebbe rivelare il rischio che il bambino nasca troppo presto, sventando così il pericolo di parto prematuro

Parto prematuro: si potrà prevedere?

Analizzare il sistema immunitario della donna in gravidanza per predire il rischio di parto prematuro. È quanto ipotizzato da uno studio dell’università di Stanford (California, Stati Uniti).  Oggi sappiamo che le cause più frequenti di parto prematuro sono la gemellarità e alcune complicazioni della gravidanza, come la gestosi, la placenta previa (troppo bassa), il distacco della placenta e la rottura prematura delle membrane.

Attenzione anche diabete e pressione alta

Anche problemi fisici della madre possono accelerare i tempi: diabete, pressione alta, fibromi, infezioni vaginali, fumo, alcol o eccesso di peso. Aumentano le probabilità pure l’età avanzata o troppo giovane della mamma, stress e lavori pesanti. Esistono quindi diversi fattori di rischio riconosciuti, tuttavia questa possibilità non può mai essere esclusa. Finora non esistono, infatti, esami in grado di calcolare il rischio di parto prematuro, che tuttavia può emergere dai normali controlli.

Osservare l’orologio immunitario

Ora questo studio ipotizza che sia possibile analizzare il sistema immunitario della donna in gravidanza per predire il rischio di parto prematuro. I ricercatori hanno mostrato che il sistema immunitario della mamma segue un preciso “orologio biologico” che potrebbe essere utilizzato per valutare il rischio di parto pretermine: hanno osservato che alcuni meccanismi biologici, come il rafforzamento di un tipo di cellule immunitarie, sono legati al prosieguo della gravidanza, come analizzato in esperimenti sugli animali. L’obiettivo finale è cercare di stabilire se questo “orologio immunitario” va troppo piano o troppo forte.

Non tutti i prematuri sono uguali

Esistono diversi livelli di prematurità: quella tardiva comprende le nascite a 35-36 settimane, quella di media gravità comprende i nati tra la 35a e la 28a settimana, la prematurità estrema riguarda i bambini che vengono al mondo prima di aver completato la 28a settimana. Maggiore è l’anticipo della nascita, più elevato è il grado di immaturità funzionale e, di conseguenza, la necessità di cure. Analizzare il sistema immunitario della donna in gravidanza per predire il rischio di parto prematuro potrebbe ridurre l’incidenza di questi eventi e garantire una maggiore sopravvivenza ai neonati.

 

 

Lo sapevi che?

Secondo l’Istituto superiore di sanità, tra i problemi più frequenti dei bimbi prematuri ci sono le infezioni, dovute all’immaturità del sistema immunitario e ai numerosi trattamenti eseguiti in ospedale.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Lieve perdita di sangue a inizio gravidanza

06/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La gravidanza è un processo in divenire: almeno nelle prime settimane non si dovrebbero trarre conclusioni su come si sta evolvendo, semplicemente in base a una piccola perdita di sangue.   »

Streptococco: dubbi e chiarimenti

06/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Le infezioni da streptococco fanno ancora oggi molta paura, per via delle conseguenze (non automatiche!) che potrebbero determinare. In realtà, oggi questo batterio non fa più (tanta) paura.  »

Sovrappeso: è di ostacolo alla fertilità? Assolutamente sì

29/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Molti chili di troppo interferiscono sull'attività delle ovaie, a volte al punto da causare la formazione di ovociti difettosi, che non possono essere fecondati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti