Quando serve l’ossitocina?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/06/2013 Aggiornato il 18/06/2013

L’ossitocina è un farmaco che viene impiegato per indurre il parto quando si protrae troppo a lungo per evitare complicazioni al bebè e alla mamma

Quando serve l’ossitocina?

 

L’ossitocina è impiegata soprattutto, insieme alle prostaglandine, per indurre il parto quando si protrae oltre il termine, cioè oltre circa dieci giorni dopo la 40ª settimana (parto indotto).

Anche durante il travaglio

L’ossitocina viene spesso utilizzata però anche durante il travaglio per regolarizzare il ritmo delle contrazioni nel caso in cui esse si bloccassero all’improvviso o per rafforzarle quando nono sono più costanti ed efficaci (parto pilotato).

Per via endovenosa

Viene somministrata per via endovenosa, cioè direttamente in vena, a discrezione del ginecologo, nel caso in cui ritenesse che possa essere rischioso per la donna o per il bambino nel pancione aspettare che il travaglio progredisca in maniera spontanea.

Battito del bebè sotto controllo

Durante la somministrazione di ossitocina, è necessario tenere sotto controllo il benessere fetale attraverso il monitoraggio cardiotocografico. In base all’intensità delle contrazioni provocate dal farmaco, infatti, l’afflusso di ossitocina può essere aumentato o diminuito.

In breve

I RISCHI PER MAMMA E BEBÈ

Se il parto si protrae troppo a lungo mamma e bebè potrebbero incorrere in alcune complicanze. Ecco quali. Per la mamma: ipertensione, diabete e pre-eclampsia (condizioni comunque che vengono tenute sempre sotto osservazione dal ginecologo durante il periodo finale della gravidanza durante le visite periodiche). Per il bebè: stress e sofferenza fetale; attraverso il monitoraggio cardiotocografico il ginecologo ascolta il battito del bambino: dalla frequenza il medico riesce a capire lo stato di salute del bambino; possono poi sorgere problemi legati all’ossigenazione e al nutrimento del feto, in quanto la placenta “invecchiata” non riesce più a svolgere al meglio la propria funzione, e alla scarsità di liquido amniotico.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutto è ok, ma la gravidanza non si annuncia

21/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le ragioni per le quali una donna fatica a rimanere incinta sono numerose: l'età matura è una delle principali.   »

La mia gravidanza si è interrotta subito: quando riprovarci?

16/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Si può cercare un bimbo immediatamente dopo un aborto spontaneo, avvenuto nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti