Quanto dura il ricovero dopo il parto?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/01/2015 Aggiornato il 09/04/2015

Spesso è possibile uscire anche 24-48 ore dopo la nascita, cioè in anticipo rispetto al termine previsto dal regolamento ospedaliero (di norma tre giorni)

I vantaggi del parto in ospedale

Si tratta del cosiddetto ricovero breve, consentito solo se la neomamma risulta in perfette condizioni di salute e desidera godere immediatamente dell’atmosfera familiare e rasserenante della propria casa. In questo caso l’ospedale garantisce visite a domicilio giornaliere dell’ostetrica e del pediatra per il numero di giorni corrispondenti alla degenza prevista. Se, invece, il neonato dovesse rimanere in ospedale per qualche giorno ancora, è meglio che anche la madre rimanga nel reparto di maternità, a meno che un altro fratellino a casa non necessiti la sua presenza. Se, invece. la mamma ha subito il taglio cesareo, di solito, viene dimessa dopo circa 6 giorni di degenza, in seguito a una visita di controllo, nel corso della quale le vengono tolti i punti della ferita e le vengono fornite le indicazioni necessarie su come medicarsi una volta a casa. Occorre tenere presente che il cesareo comporta una vera e propria operazione e per tornare in forma devono passare almeno sei settimane di convalescenza.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti