Rischio di parto prematuro: un test delle urine lo predice

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/08/2014 Aggiornato il 25/08/2014

Gravidanza: nelle urine ci sono alcune molecole che possono indicare se una donna è a rischio di parto prematuro o se il bimbo cresce poco entro i primi tre mesi

Rischio di parto prematuro: un test delle urine lo predice

Esiste un test che permette di capire se la donna è a rischio di un parto prematuro o perlomeno quale sarà l’andamento della gravidanza e le possibilità di crescita del bambino. Lo afferma un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Creta, pubblicato sulla rivista scientifica Bmc Medicine.

Il segreto sta in alcune molecole

Secondo i ricercatori nelle urine delle donne incinte ci sarebbero alcune molecole che possono indicare se sono a rischio di parto prematuro o se il loro bambino cresce poco nel grembo entro i primi tre mesi di gravidanza. Sotto la lente di ingrandimento dei ricercatori sono finit ii metaboliti, piccole molecole presenti nelle urine, di 438 donne incinte di Creta.

I rischi possibili

I test sono stati condotti in occasione della prima ecografia, al terzo mese di gravidanza. Secondo i risultati, le donne con diminuzione dei livelli dei metaboliti nelle urine hanno mostrato segnali di un aumentato rischio di diabete; i risultati hanno altresì mostrato che elevati livelli di lisina sono associate a un possibile rischio di parto prematuro. Secondo alcuni test, livelli elevati di una glicoproteina N-acetilato, una molecola costituita da un carboidrato e una proteina, sono stati trovati in donne che dovevano essere indotte al parto preocement, mentre la diminuizione dei livelli di un terzo gruppo di molecole – acetato, formiato, tirosina e trimetilammina – è stata associata a uno scarso sviluppo fetale.

Il commento degli esperti

Secondo gli esperti un aiuto prezioso arriva dalla tecnologia dei profili metabolici: “I nostri risultati derivanti dal test implicano che potrebbe essere possibile migliorare l’identificazione delle donne a più ad alto rischio di partorire bambini molto piccoli o di parto prematuro, utilizzando la tecnologia dei profili metabolici non invasiva all’inizio della gravidanza” ha detto Hector Keun, ricercatore dell’Imperial College di Londra e uno degli autori dello studio.

I vantaggi del test

In sostanza, il test delle urine predice il rischio di parto prematuro con vantaggi importanti. Secondo gli esperti dell’Imperial College di Londra, infatti,  “identificare i rischi all’inizio della gravidanza, potrebbe ridurre le complicanze e contribuire a una migliore gestione delle eventuali difficoltà, anche se sono necessari ulteriori studi prima che questi risultati siano utilizzati in ambito clinico”. 

In breve

QUANDO IL PARTO È PREMATURO

Si definisce prematuro un parto che si verifica prima della 37a-38a settimana di gravidanza. Le cause possono essere molteplici.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tic in una bimba di tre anni e mezzo

17/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

In presenza di tic che compaiono all'improvviso è buona regola prima di tutto effettuare alcuni specifici esami del sangue e un tampone faringeo per la ricerca dello streptococco.  »

Bimba di 18 mesi che non vuole più il latte

16/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A svezzamento completato, il latte non è più indispensabile: come ottima alternativa c'è lo yogurt.   »

Una gravidanza dopo aver smesso l'”anello”: quanto ci vuole?

13/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La possibilità di rimanere incinta dopo aver smesso la contraccezione ormonale varia da donna a donna: generalizzare non si può.  »

Fai la tua domanda agli specialisti