Rooming in: quando è sconsigliato dopo il parto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/06/2013 Aggiornato il 27/06/2013

Lasciare il neonato nella stanza della mamma per tutta la durata della degenza in ospedale è una pratica sempre più diffusa. Tuttavia, il rooming in non è indicato sempre

Rooming in: quando è sconsigliato dopo il parto


Il rooming in comporta una serie di vantaggi. Favorisce l’allattamento al seno, la conoscenza e l’attaccamento tra madre e figlio. Ma non sempre è la scelta migliore. A volte, infatti, è sconsigliato.

In stanza con la mamma

Tradotto letteralmente, il termine inglese rooming in significa “dentro la stanza”: entrato nel linguaggio comune, identifica la pratica ospedaliera di lasciare il piccolo accanto alla neomamma, in stanza con lei, durante tutta la degenza. Rappresenta un’evoluzione del cosiddetto “nido aperto”, cioè la nursery del reparto di ostetricia che consente alla puerpera di avere un rapporto costante con il neonato.

Ogni caso è a sé

Un passaggio naturale, quasi fisiologico, quello di trascorrere tutto il tempo possibile con il proprio piccolo appena nato. Ma non per tutte le mamme. In alcuni casi, infatti, il rooming in rischia di affaticare troppo la neomamma. Come per la maggior parte degli aspetti che riguardano la gravidanza e il rapporto madre e figlio, benefici e controindicazioni sono, quindi, da valutare caso per caso.

Quando è meglio di no

Lasciare il neonato con la mamma tutto il tempo non è la scelta migliore  se il travaglio e il parto sono stati lunghi e complicati. Meglio rinunciare al rooming in anche se la puerpera si sente particolarmente debilitata e stanca o se ha affrontato un intervento chirurgico, cioè il parto cesareo.

La struttura deve essere adeguata

Non tutte le strutture ospedaliere, peraltro, sono in grado di offrire alla mamma la possibilità di tenere il piccolo con sé. Infatti, è necessario che le stanze per la degenza siano singole o al massimo doppie. In questo modo, si evita che il numero eccessivo di persone, il via vai di parenti e amici rendano la prima esperienza “a due” per madre e figlio un po’ troppo affollata e carica di stress.

In breve

ESISTE ANCHE QUELLO “PART-TIME”

Nella maggior parte delle strutture ospedaliere che offrono questo servizio, è possibile scegliere tra il rooming in 24 ore su 24 e quello diurno. La seconda opzione prevede che, durante la notte, i neonati riposino nella nursery, dando modo alle neomamme di recuperare sonno ed energie.

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