Parto alternativo: la stanza familiare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

In alcuni ospedali esistono questo tipo di stanze, chiamate così perché evocano l’ambiente domestico

Parto alternativo: la stanza familiare

Non si tratta della normale stanza ospedaliera, che può incutere alla mamma un certo timore a causa della sua “freddezza”, bensì di un locale arredato con letto matrimoniale, cuscini e tappeti colorati, le pareti sono tinteggiate con colori tenui e vi sono funi alle quali la donna può aggrapparsi durante il travaglio. All’interno di questa stanza la gestante è libera di scegliere la posizione in cui partorire: in piedi, accovacciata, carponi, sdraiata o in acqua. Il partner può soggiornare nella stanza per tutto il tempo che desidera, sia durante il parto sia dopo. Infatti, in alcuni ospedali la prima notte dopo il parto mamma, papà e bebè possono dormire assieme. La stanza familiare oltre ad offrire alla mamma un ambiente rilassante ed accogliente, consente un parto perfettamente sicuro, in quanto il personale medico rimane a completa disposizione e pronto a intervenire.

Nelle “case di maternità”, strutture dove non ci sono medici ma ostetriche e personale specializzato, le stanze sono tutte così, quanto si vuole proprio ricreare l’ambiente domestico in opposizione a quello ospedaliero.

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