Parto alternativo: la stanza familiare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

In alcuni ospedali esistono questo tipo di stanze, chiamate così perché evocano l’ambiente domestico

Parto alternativo: la stanza familiare

Non si tratta della normale stanza ospedaliera, che può incutere alla mamma un certo timore a causa della sua “freddezza”, bensì di un locale arredato con letto matrimoniale, cuscini e tappeti colorati, le pareti sono tinteggiate con colori tenui e vi sono funi alle quali la donna può aggrapparsi durante il travaglio. All’interno di questa stanza la gestante è libera di scegliere la posizione in cui partorire: in piedi, accovacciata, carponi, sdraiata o in acqua. Il partner può soggiornare nella stanza per tutto il tempo che desidera, sia durante il parto sia dopo. Infatti, in alcuni ospedali la prima notte dopo il parto mamma, papà e bebè possono dormire assieme. La stanza familiare oltre ad offrire alla mamma un ambiente rilassante ed accogliente, consente un parto perfettamente sicuro, in quanto il personale medico rimane a completa disposizione e pronto a intervenire.

Nelle “case di maternità”, strutture dove non ci sono medici ma ostetriche e personale specializzato, le stanze sono tutte così, quanto si vuole proprio ricreare l’ambiente domestico in opposizione a quello ospedaliero.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti