Tipologie di episiotomia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

L’episiotomia è un taglietto che viene praticato in alcuni casi lungo il perineo (la zona muscolare tra la vagina e l’ano) della mamma, poco prima dell’uscita del bambino

Episiotomia: cos’è e quando viene praticata

Serve per evitare che i tessuti di questa zona si lacerino in maniera incontrollata, con danni maggiori e possibilità di coinvolgimento di altri organi, come il retto (la parte terminale dell’intestino). Si effettua per facilitare la fuoriuscita della testa del bimbo. Viene praticata più spesso se è il primo parto, in quanto in questo caso i tessuti sono più rigidi. L’episiotomia è necessaria anche in caso di parto “strumentale”, quando cioè il bimbo viene aiutato a nascere con l’ausilio della ventosa. In occasione di un parto successivo, di solito è più probabile non eseguire di nuovo l’episiotomia, in quanto i tessuti sono più elastici.

Può essere di tre tipi

L’episiotomia è un taglietto di due-tre centimetri, che viene effettuato con la forbice in anestesia locale, anche se comunque non risulta doloroso a causa della tensione cui sono sottoposti i tessuti di questa zona. L’episiotomia può essere di tre tipi: mediana, paramediana o laterale. La scelta tra un tipo o l’altro di incisione dipende dall’abilità e dall’esperienza dell’ostetrica, così come dalla dinamica del parto e dallo stato dei tessuti materni.

  1. mediana: l’incisione viene praticata dalla vagina in direzione dell’ano e si ferma un po’ prima. Causa minori perdite di sangue, ma, qualora l’espulsione portasse a un allargamento spontaneo dell’incisione, si potrebbe verificare una lacerazione del retto (l’ultimo tratto dell’intestino, che sfocia nell’ano), che comunque è rara. Viene quindi evitata ogni volta che si ha in previsione un parto difficile o se il bambino è particolarmente grosso.
  2. paramediana: in questo caso l’incisione è leggermente spostata verso l’esterno (cioè dalla vagina in direzione della natica destra o sinistra) per evitare che eventuali sollecitazioni possano coinvolgere il retto. Non si procede quindi in direzione dell’ano, ma obliqua.
  3. laterale: questo tipo di incisione viene effettuato in direzione ancora più esterna rispetto alla paramediana, con un’inclinazione di 45 gradi rispetto alla retta che congiunge idealmente l’ano alla vagina. Viene praticata solamente in casi rarissimi.
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