Travaglio: due ore più lungo rispetto a 40 anni fa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/09/2012 Aggiornato il 10/09/2012

Nonostante migliori condizioni di assistenza e la presenza di nuove tecniche per partorire, oggi il travaglio dura in media due ore in più. I motivi? Diversi: dall’età materna all’epidurale…

Travaglio: due ore più lungo rispetto a 40 anni fa

È una notizia che probabilmente a molte donne non piacerà, ma pare proprio che oggi il parto naturale sia diventato più lungo e laborioso rispetto a quanto fosse negli anni Sessanta. I tempi del travaglio, infatti, sono aumentati di ben 2,6 ore per le primipare e di almeno 2 ore per le mamme che stanno per avere il loro secondo o terzo bambino. E ciò nonostante oggi le donne possano godere di migliori condizioni di assistenza e usufruire di tecniche impensabili in passato (basta pensare al parto in acqua e all’analgesia epidurale…).
Lo hanno rilevato e reso noto i ricercatori statunitensi del National Institutes of Health, provenienti da diverse cliniche universitarie del Paese, confrontando i dati relativi a 40mila parti avvenuti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e 98mila nascite nell’ultimo decennio. I tempi della durata totale del travaglio, che a fine anni Cinquanta negli Stati Uniti erano di 4 ore,  oggi sarebbero di 6,5 ore. Senza, comunque, dimenticare che ogni travaglio è diverso e che spesso quelli delle primipare raggiungono anche le 12 o 14 ore.

Si ipotizza un insieme di cause

Gli autori della ricerca (che è americana, ma i cui esiti sarebbero sicuramente molto simili se fosse stata condotta in Europa), pubblicata di recente sulla rivista Journal of Obstetrics and Gynecology, non hanno individuato una causa specifica, ma piuttosto evidenziato una serie di concause:
– l’età media del primo parto, che si è alzata da 24 a 27 anni;
– il maggior numero, rispetto a 60 anni fa, di donne in attesa con qualche chilo in più;
– il ricorso sempre più frequente all’anestesia epidurale, che allunga anche se leggermente i tempi del travaglio, e insieme il minor uso del forcipe;
– la generale maggiore informazione sui dettagli dei singoli momenti del travaglio, che crea ansia nelle donne in procinto di partorire;
– il passaggio in sala travaglio della donna che viene fatta camminare meno e tenuta sdraiata, mentre si monitorano livelli e contrazioni.

 

In breve

Una ricerca americana

L’aumento generale della durata del travaglio non è imputabile a una causa specifica, ma piuttosto a un insieme di fattori. Si va dall’età media del primo parto (passata dai 24 ai 27 anni) alle modalità in cui oggi, negli Usa ma anche in Europa, avviene la nascita di un bambino

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti