Travaglio in acqua ok, ma è meglio partorire all’asciutto

Patrizia Masini A cura di Patrizia Masini Pubblicato il 20/11/2018 Aggiornato il 22/11/2018

Nessuna controindicazione al travaglio in acqua, ma per il parto vero e proprio è meglio uscire dalla vasca. Ecco perché

Travaglio in acqua ok, ma è meglio partorire all’asciutto


Se il travaglio in acqua comporta dei benefici, affrontare il parto nella vasca potrebbe far sorgere alcune complicazioni. A spiegarlo sono gli esperti dell’American College of Obstetricians and Gynecologists nelle nuove Linee guida stilate al riguardo.  Mentre infatti il travaglio nella vasca andrebbe incentivato perché accorcia la durata del travaglio e riduce il dolore delle contrazioni e il ricorso all’epidurale,  la fase espulsiva dovrebbe avvenire fuori della vasca, in modo da ridurre al minimo le eventuali controindicazioni del parto in acqua, pur mantenendone tutti i benefici. 

I pro…

L’acqua – elemento naturale per eccellenza – mantenuta a una temperatura di 35-37 gradi centigradi, ha la capacità di rilassare la muscolatura durante il travaglio, rendendo meno dolorose le contrazioni e stimolare il rilascio di endorfine, sostanze analgesiche prodotte dal cervello e naturalmente presenti nell’organismo, in grado di alleviare il dolore percepito e regalare una sensazione di benessere alla futura mamma. Secondo i sostenitori del parto in acqua, poi, il passaggio dal mondo intrauterino al mondo esterno attraverso l’acqua renderebbe la nascita meno traumatica per il piccolo.

… e i contro

Se, da una parte, i benefici per la mamma che possono derivare dal travaglio in acqua sono perlopiù noti, secondo gli esperti dell’American College of Obstetricians and Gynecologists attualmente non ci sarebbero, invece, sufficienti prove scientifiche che attestino reali benefici per il bambino dal condurre in acqua anche la fase espulsiva.

Necessari nuovi studi

“Ci rendiamo conto che sempre più donne sono attratte dal parto in acqua – spiega Joseph Wax, presidente della commissione cha ha redatto le nuove Linee guida -. Ma è fondamentale distinguere tra travaglio in acqua e parto vero e proprio in acqua: se per i vantaggi apportati dal travaglio in acqua ci sono evidenze, ci vorranno altre e più rigorose ricerche per valutare i reali benefici sul neonato dalla fase espulsiva in vasca”.  Attualmente in Italia una donna su dieci sceglie di partorire in acqua.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Questo tipo di parto è sconsigliato in caso di gravidanza non fisiologica, in caso di posizione podalica del neonato e in caso di parto prematuro e gemellare.

 

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