Travaglio: si può mangiare e bere

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/10/2013 Aggiornato il 08/10/2013

Non dovrebbero esistere limiti all'assunzione di cibo e di liquidi durante il travaglio perché non c’è nessun beneficio. Le mamme dovrebbero essere lasciate libere di consumare quello che vogliono

Travaglio: si può mangiare e bere

Lo afferma una revisione degli studi precedenti sul tema pubblicata dalla Cochrane Library. La pratica di limitare cibo e liquidi durante il travaglio, spiegano gli autori, derivava principalmente da uno studio del 1940 secondo cui quando si è sotto anestesia c’è la possibilità che il cibo finisca nei polmoni. Ora, però, questa motivazione è venuta meno perché il parto cesareo non viene più eseguito in anestesia generale, bensì con l’epidurale o la spinale. A conferma di ciò, la meta-analisi ha incluso cinque studi per un totale di 3.130 donne ed è stato misurato anche lo stato di salute dei bimbi appena nati. La conclusione è stata univoca: non c’è nessun vantaggio nel limitare l’assunzione di cibi e bevande durante il travaglio.

L’alimentazione in gravidanza

Per tutti i nove mesi è importante che la futura mamma si alimenti correttamente per far crescere il piccolo in modo sano. Secondo i consigli degli esperti di “Farmaco e cura”, una dieta sana e bilanciata comprende: proteine (carni, pollame, pesce, legumi), carboidrati (cereali, pane, pasta, riso), latte e derivati (formaggi), frutta, verdura.

Attenzione ai cibi a rischio

Alcuni alimenti andrebbero evitati in gravidanza perché possono presentare dei rischi. È il caso, per esempio, di molluschi e crostacei, degli affettati come il prosciutto crudo, di alcuni formaggi e deii germogli di soia crudi). In caso di dubbio è sempre bene chiedere il parere del ginecologo.

 

 

In breve

I TEMPI DEL TRAVAGLIO SI SONO ALLUNGATI

Rispetto a quarant’anni fa la durata del travaglio si è allungata di circa due ore. Ciò affatica molto la partoriente che potrebbe avere bisogno di mangiare e di bere per poter avere energie sufficienti per affrontare il parto.

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