Troppi i parti prematuri negli Usa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/08/2014 Aggiornato il 27/08/2014

Negli Stati Uniti un bambino su 25 nasce troppo presto e senza una reale motivazione medica

Troppi i parti prematuri negli Usa

Un bambino su 25 negli Stati Uniti viene fatto nascere troppo presto, prima delle classiche 40 settimane di gestazione e, nella maggior parte dei casi, non c’è un serio motivo di salute alla base della scelta di effettuare  un parto prematuro con un taglio cesareo elettivo o un travaglio indotto elettivo. Nessuna patologia in corso nel neonato o nella gestante, ma piuttosto la necessità di programmare il parto per esigenze dei medici o della futura mamma. Lo ha reso noto un grande studio condotto su milioni di nascite all’interno degli Stati Uniti relative a un periodo di oltre 15 anni.

Sbagliato abusarne

La ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista “Medical Care”, è stata condotta dal team di scienziati del Children’s Hospital di Philadelphia. Gli esperti, infatti, raccomandano di non abusare dei parti prematuri, soprattutto se avvengono senza adeguate motivazioni mediche, perché è dimostrato dalle statistiche che i bambini nati in anticipo hanno una salute più fragile rispetto a quelli nati a termine.

Molti rischi e conseguenze

“Un numero crescente di ricerche suggerisce che per i bambini nati prima di 40 settimane di gestazione c’è una salute peggiore rispetto a quella dei bambini nati per tempo” ha dichiarato Scott A. Lorch uno dei ricercatori che hanno messo a punto lo studio. “Purtroppo, molti di questi parti prematuri non hanno una logica medica che li supporti. Nello studio – continua l’esperto – abbiamo appunto analizzato il numero di questi bambini nati troppo presto e senza una precisa indicazione medica”.

In breve

DANNI PER LA SALUTE

Negli Stati Uniti troppi bambini nascono prima del termine. Secondo una ricerca che ha esaminato le nascite negli ultimi 15 anni, sarebbero uno su 25. I bambini che vengono alla luce pretermine hanno una salute più fragile. 

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