Parto: che cosa mettere nella valigia per l’ospedale?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/01/2015 Aggiornato il 13/02/2015

Ormai manca poco al grande evento e la futura mamma deve predisporre tutto il necessario per sé e per i primi giorni di vita del piccolo

valigia ospedale

Sarebbe meglio non ridursi all’ultimo momento per pensare a che cosa mettere nella valigia da portare in ospedale. Negli ultimi giorni che precedono la nascita del bebè, infatti, la futura mamma può essere un po’ affaticata e, soprattutto, molto coinvolta emotivamente. Se avrà preparato in precedenza l’occorrente da portare in clinica, potrà rilassarsi e pensare solo al piccolo. In quasi tutti gli ospedali viene distribuito l’elenco degli indumenti consigliati o richiesti per la degenza nel reparto maternità di mamma e neonato; in genere questo elenco viene dato in occasione delle visite di controllo o al corso di preparazione al parto, ma può essere anche richiesto direttamente al personale sanitario. In ogni caso, è bene informarsi per tempo. L’elenco, infatti, potrà in parte variare a seconda dell’organizzazione dell’ospedale che si è scelto per partorire, delle strutture e del personale di cui la clinica dispone.

Quando prepararla

È bene cominciare a radunare il necessario per sé e per il bebè al settimo mese di gravidanza, in modo da avere tutto pronto nel caso in cui il piccolo dovesse nascere in anticipo. Ogni cosa può essere riposta in un cassetto, in ordine e ben impilata, a portata di mano e pronto per essere infilata in valigia. È consigliabile, comunque, preparare la valigia vera e propria con almeno un mese di anticipo rispetto alla data prevista per il parto.

che cosa serve

Per la mamma

La biancheria

  • Tre camicie da notte Una di queste servirà per il parto: deve essere corta per evitare che si arrotoli sui fianchi e aperta sul davanti, di cotone e con maniche ampie. In previsione dell’allattamento, anche le altre due camicie dovranno essere aperte sul davanti, meglio se di cotone, comode e prive di guarnizioni che possono fare male al neonato;
  • una vestaglia di lana o di cotone, a seconda della stagione;
  • uno o due asciugamani;
  • un paio di pantofole comode;
  • due paia di calzettoni di cotone o di lana per la notte, da indossare quando ci si deve alzare per le poppate notturne;
  • mutande alte in vita dotate di elastici morbidi, in grado di contenere senza comprimere. In vendita si trovano anche quelle in rete, molto comode, oppure in carta da gettare dopo l’uso. Dopo il parto, infatti, la mamma ha le lochiazioni (perdite di sangue e di residui del parto), quindi deve indossare gli assorbenti igienici. In genere, vanno bene quelli indicati per la notte;
  • una fascia o una guaina post-parto, per sostenere i muscoli addominali. Quelle studiate appositamente per il dopo parto sono regolabili e aiutano a rimettersi in forma prima;
  • due reggiseni da allattamento con le coppe in cotone, apribili e regolabili. Devono avere le spalline morbide e larghe. È consigliabile acquistarli di una taglia in più rispetto a quella indossata in gravidanza, perché al momento della montata lattea il seno aumenta notevolmente di volume;
  • una confezione di dischetti assorbenti usa-e-getta da inserire nel reggiseno per evitare di macchiare di latte la camicia da notte;
  • un sacchetto per la biancheria sporca;
  • un abito da indossare quando si torna a casa.

I prodotti per l’igiene

  • L’occorrente per l’igiene personale della mamma: un sapone neutro, latte detergente, shampoo, fazzoletti di carta e una soluzione disinfettante per l’igiene intima (farsene consigliare una dal ginecologo) necessaria in caso di punti di sutura, se è stata praticata l’episiotomia, il taglietto eseguito per facilitare la fuoriuscita del bambino. È meglio scegliere prodotti non profumati, che potrebbero infastidire il neonato.
  • assorbenti igienici Vanno bene quelli di solito usati per la notte, in quanto dopo il parto la mamma ha le lochiazioni, perdite molto abbondanti di sangue e di residui del parto;
  • prodotti per la pulizia e la cura del seno: un detergente specifico per i capezzoli oppure una confezione di dischetti disinfettanti, una pomata antiragadi o una crema all’olio di calendula per evitare arrossamenti e screpolature.

I documenti e gli esami

  • il tesserino sanitario;
  • gli esami effettuati nel corso della gravidanza: è bene riunire in una cartelletta gli esiti dei test del sangue, delle urine e delle ecografie;
  • l’agenda con i numeri di telefono delle persone da avvisare: un giro di telefonate può rivelarsi un passatempo divertente.

Per il bebè

La biancheria

  • fascia a mutandina in maglia di cotone, molto elastica e avvolgente: almeno sei pezzi
  • triangolo con centro in spugna: almeno sei pezzi;
  • triangolo filtrante in maglia antiarrossamento: almeno sei pezzi. In genere, comunque, gli ospedali forniscono i pannolini e le fasciature necessari al neonato, sarà bene, quindi, informarsi con precisione presso il reparto maternità, in modo da evitare di portare biancheria inutilmente;
  • fazzolettini in cellulosa leggera per raccogliere le feci e facilitare le operazioni di pulizia del bebè;
  • tre mutandine in spugna;
  • cinque magliette intime di cotone o misto lana-cotone, a seconda della stagione;
  • cinque camicine di cotone o di batista aperte dietro, senza ricami, per proteggere la pelle del neonato dall’eventuale contatto con la lana;
  • cinque tutine, di spugna o tessuto elasticizzato, con piedini, bottoni a pressione o cerniere;
  • cinque coprifasce;
  • due golfini di lana o cotone;
  • due paia di scarpine di lana o cotone;
  • una cuffietta e una tutina imbottita per il ritorno a casa;
  • una copertina leggera.

I prodotti per l’igiene

  • retine per medicare il moncone ombelicale, se non sono fornite dall’ospedale;
  • un asciugamano morbidissimo da usare esclusivamente per il neonato;
  • olio e latte detergente per la pulizia del bebè;
  • cotone idrofilo e salviettine detergenti;
  • una crema antiarrossamento per il sederino;
  • due succhietti;
  • uno sterilizzatore per biberon: i biberon, forniti dall’ospedale, vengono preparati nella nursery.
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