Violenza ostetrica: il parto è un trauma per due donne su 10

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 18/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Il fenomeno della violenza ostetrica è più diffuso di quanto si pensi. Fondamentale la collaborazione tra personale specializzato e future mamme

Violenza ostetrica: il parto è un trauma per due donne su 10


Il parto può trasformarsi in un’esperienza da dimenticare o in un trauma che segna profondamente la vita di una donna. Colpa della cosiddetta violenza ostetrica: trattamenti irrispettosi, procedure mediche imposte senza adeguate informazioni o che non rispettano i desideri della partoriente, abusi, mancanza di sensibilità. Un problema riconosciuto anche dall’Organizzazione mondiale della sanità e presente anche in Italia: è quanto emerge da uno studio delle associazioni CiaoLapo Onlus e La Goccia Magica e dell’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica (OVOItalia). Le cifre che emergono da un’indagine Doxa condotta in Italia nel 2016 rivelano che il 21,2% delle donne ha ammesso di considerarsi vittima di violenza ostetrica, il 33% ha dichiarato che considerare inadeguata l’assistenza ricevuta durante il parto, il 34,5% ha denunciato seri problemi di privacy o di fiducia nel personale sanitario.

Molte rinunciano al secondo figlio

Le conseguenze? Il 14,5% non è tornata nella struttura dove ha effettuato il primo parto per la seconda gravidanza, il 5,9% ha addirittura accantonato l’idea di un secondo figlio a causa della pessima esperienza vissuta. Stando alla ricerca, si stima che ci siano circa 1 milione di mamme italiane che avrebbero vissuto un’esperienza di violenza ostetrica durante il parto o il travaglio, momenti delicati e complessi in cui l’assistenza medico-sanitaria ha un ruolo fondamentale per il benessere sia della neomamma sia del nascituro.

Maglia nera al Centro-Sud

È al Sud e al Centro Italia che si concentrano la maggior parte dei disservizi. Le probabilità di subire maltrattamenti o di vivere una esperienza traumatica è molto bassa nei casi in cui alle donne viene chiesto il consenso prima di intraprendere una procedura, mentre schizza alle stelle in caso di cesarei e altre procedure di emergenza, in cui manca una comunicazione franca e aperta tra medico e partorienti. I fattori che più contribuiscono alla percezione del parto come violenza ostetrica sono: partorire sdraiate sulla schiena con le gambe sulle staffe, l’imposizione di pratiche mediche senza la richiesta di consenso (in particolare l’episiotomia) e la mancanza di un’efficace anestesia durante il cesareo.

 
 
 

Da sapere!

In seguito a questi risultati, i rappresentanti delle società scientifiche di ginecologi e ostetriche hanno annunciato uno studio per verificare l’effettivo stato dei reparti maternità italiani e la presenza di possibili criticità.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti