Paure pre e post gravidanza: dalle infezioni al capoparto

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/03/2023 Aggiornato il 17/03/2023

Timore del parto, di infezioni, di sentirsi sole. Le paure in gravidanza sono piuttosto comuni. Impariamo come gestirle per trascorrere una gestazione serena

È normale farsi prendere da mille paura in gravidanza. Ecco come non soccombere e vivere i nove mesi serenamente

La gestazione è solitamente un periodo sereno, in cui la donna e la coppia si preparano ad accogliere una nuova vita. Qualche volta, però, è possibile provare timori o vere e proprie paure in gravidanza, che rischiano di rovinare dei giorni speciali e distogliere dal percorso fisico e psicologico nell’attesa del bambino. Vediamo allora quali sono le più comuni paure in gravidanza e come è possibile affrontarle.

Paura a inizio gravidanza

È possibile che una donna viva alcune paure in gravidanza già nei primissimi giorni, dopo aver saputo di essere incinta. Questi timori riguardano:

  • il proprio ruolo di futuro genitore, nel dubbio di non essere in grado di affrontare un percorso gratificante ma anche impegnativo, fatto di imprevisti e di attese;
  • l’interrogativo che ci si pone, se si è in grado di prendersi cura di un altro essere vivente che dipende da noi;
  • il rischio che succeda qualcosa che impedisca il buon andamento della gravidanza, per esempio un aborto spontaneo;
  • la possibilità che sopravvengano contrattempi che riguardano la propria salute oppure quella del bambino.

 

È bene sapere che molte donne in attesa provano queste sensazioni che sono del tutto normali. Servono per mettere in gioco se stessa come persona singola e per trasformarsi in una madre che ha come obiettivo principale il prendersi cura del nuovo nato. Gli stessi sentimenti si possono avvertire anche nel caso di una seconda o terza gravidanza. L’arrivo di un altro bambino implica infatti un cambiamento nelle dinamiche famigliari e prevede nuovi impegni e nuove sfide. A questo si aggiungono le variazioni ormonali tipiche delle prime settimane di gestazione. Gli alti livelli di estrogeni e progesterone garantiscono l’attecchimento dell’ovulo fecondato sulla parete uterina, ma possono causare anche variazioni dell’umore, tristezza e tendenza al pianto.

Paure in gravidanza: rischi

Una delle più frequenti paure in gravidanza riguardano i rischi che si possono correre sia durante la gestazione, sia durante il parto. La donna, nonostante il passare dei mesi e il fatto che il feto cresce regolarmente, nutre dubbi e timori. Per esempio, si preoccupa che il bambino possa correre dei rischi di qualche tipo, che possa essere soggetto a qualche malformazione, a qualche problema che riguardi il cuore o il sistema nervoso. Oppure teme di contrarre lei stessa qualche infezione in gravidanza in grado di indurre disturbi nel feto. Queste paure in gravidanza sono piuttosto comuni ed è essenziale parlarne con il ginecologo o dell’ostetrica per ricevere le opportune rassicurazioni. La futura mamma non deve tenere le preoccupazioni tutte per sé, perché senza la vicinanza di una figura competente le paure si possono ingigantire.

Gravidanza: paura che qualcosa vada storto

Nei casi più seri si parla di tocofobia: un vero e proprio terrore della gravidanza e del parto che può condizionare in modo pesante la serenità della gestante. Esistono due tipi di tocofobia: primaria e secondaria.

  • La tocofobia primaria può comparire solitamente durante la prima gestazione e consiste in una paura irrazionale del travaglio e del parto, con il timore che qualcosa possa andare storto.
  • La tocofobia secondaria è la conseguenza di esperienza traumatiche che riguardano la gravidanza e il parto. Ne possono soffrire le donne che hanno vissuto esperienze negative in precedenti gestazioni o durante il travaglio, per esempio un aborto spontaneo, un parto difficile con cesareo d’urgenza, oppure che hanno vissuto casi di violenza ostetrica.

Il capoparto stesso, ossia la comparsa del primo flusso mestruale dopo la nascita del bambino, a volte può indurre preoccupazione. Si ha paura del dolore che può in effetti essere molto intenso, si teme di poter restare nuovamente incinta dopo una gravidanza appena finita e così via. È essenziale affrontare questo vissuto negativo parlandone con gli esperti. Paure e ansie non espresse possono infatti emergere dopo la nascita del bambino, predisponendo alla depressione post partum.

Sentirsi sole in gravidanza

A volte durante la gravidanza compaiono problemi di salute che costringono la donna a restare a letto, per esempio per un rischio di aborto spontaneo. L’attività fisica scarsa o inesistente, l’impossibilità di uscire di casa e di condurre una vita regolare possono interrompere i rapporti sociali, che si limitano spesso solo a visite o telefonate. L’immobilità forzata riduce la secrezione, da parte del sistema nervoso, di ormoni del benessere come serotonina ed endorfine, che vengono prodotte quando ci si muove, si sta all’aria aperta e in compagnia dei propri affetti. La solitudine si fa però sentire quando non si può contare sul sostegno di una famiglia o di amicizie. La mancanza di una rete di supporto sociale induce una situazione di isolamento involontario e di solitudine che rischia di sfociare in forme depressive dopo il parto. Inoltre la donna che si sente sola può iniziare a nutrire sentimenti negativi verso il bambino, che ritiene colpevole della sua situazione.

 

Come combattere le paure in gravidanza

Ecco qualche consiglio utile per non farsi sopraffare dalle paure in gravidanza e per vivere in modo sereno questo periodo speciale.

  • Rivolgersi con fiducia agli esperti. Nessuna paura in gravidanza deve essere considerata sciocca. La futura mamma deve quindi parlare di dubbi e timori con il ginecologo, con l’ostetrica, con una psicologa per ricevere rassicurazioni da persone realmente competenti, in grado di trovare le parole giuste.
  • Riflettere sui progressi della medicina. Oggi le gravidanze sono seguire in modo scrupoloso con analisi del sangue ed ecografie, quindi il rischio che succeda qualcosa di serio è davvero ridotto a una percentuale minima rispetto al passato, sia durante la gestazione sia in travaglio.
  • Seguire una vita sana. Una donna che dice addio a fumo e alcolici, che limita i farmaci allo stretto necessario, che si nutre bene protegge in modo decisivo la propria salute e quella del nascituro.
  • Frequentare i corsi pre-parto. I corsi di preparazione al parto (che in molti casi si possono svolgere anche a distanza) sono occasioni per conoscere altre donne nella stessa situazione, condividendo gli stessi dubbi e paure.
  • Coccolarsi. Un massaggio adatto alle gestanti, un po’ di ginnastica dolce o meditazione aiutano a rilassare la mente e a ritrovare benessere psicofisico. È sempre bene rivolgersi ad esperti.

 

 

 
 
 

In sintesi

Come si possono vincere le paure in gravidanza?

La terapia cognitivo-comportamentale in gravidanza è molto utile per imparare a riconoscere e a controllare le situazioni che creano disagio o paura. Inoltre può evitare o ridurre l’assunzione di farmaci che possono a volte essere controindicati. Poche sedute possono aiutare in modo decisivo.

Le paure in gravidanza sfociano sempre in depressione?

Non sempre succede che ansie o timori in gravidanza si trasformino in depressione. A volte la nascita del bambino senza difficoltà coincide con l’inizio di un periodo sereno. Attenzione, invece, se la tristezza, la voglia di piangere e l’ostilità verso il piccolo permangono anche qualche giorno dopo il parto. È il momento di parlarne subito con l’ostetrica o la psicologa.

 

Fonti / Bibliografia

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