Perché mi sento debole in gravidanza?

Paola Risi A cura di Paola Risi Pubblicato il 23/03/2022 Aggiornato il 23/03/2022

Sono tanti i cambiamenti che l'organismo della futura mamma deve affrontare fin dall'inizo dell'attesa. Ecco perché è del tutto normale sentirsi debole in gravidanza

Perché mi sento debole in gravidanza?

Fin dall’inizio dell’attesa, anche negli orari più insoliti, è del tutto normale sentirsi stanche e affaticate mentre si svolgono le abituali attività quotidiane. La stanchezza, proprio come la nausea e le voglie, rappresenta, infatti, uno dei più tipici segnali di riconoscimento dell’avvenuto concepimento, come spiega  la dottoressa Daniela Fantini, ginecologa presso il consultorio Cemp di Milano. Ecco perché capita spesso di sentirsi debole in gravidanza.

Quando si presenta la stanchezza in gravidanza?

La stanchezza in gravidanza sembra dipendere soprattutto dal superlavoro cui l’organismo della futura mamma viene sottoposto nel corso della gravidanza in funzione del graduale sviluppo del feto all’interno del pancione.

In genere la fase in cui questo sintomo si evidenzia in modo più intenso corrisponde proprio al primo trimestre dell’attesa in cui il corpo materno deve ancora abituarsi ai profondi cambiamenti che va subendo: superato questo periodo grazie al progressivo adattamento alla nuova condizione, anche la ridotta qualità del sonno che la gravidanza spesso comporta tende a ostacolare un adeguato recupero di energie.

Perché in gravidanza si dorme poco?

Il senso di sonnolenza che molte donne in attesa provano durante il giorno è spesso connesso anche all’alterazione dei ritmi del sonno notturno: l’insonnia rappresenta, infatti, un disturbo molto frequente in gravidanza e direttamente connesso ad alcuni dei cambiamenti che si verificano nei nove mesi.

Innanzitutto le modificazioni dell’equilibrio ormonale, e in particolare la più elevata concentrazione di progesterone (un ormone che svolge funzioni indispensabili al procedere della gestazione), influiscono sul normale ritmo del sonno della futura mamma riducendo la quantità di sonno Rem (dall’acronimo Rapid eyes movement che significa rapido movimento oculare e si riferisce alla fase del sonno in cui si sogna).

A partire dal quinto mese, inoltre, le aumentate dimensioni del pancione rendono più difficile trovare una posizione comoda a letto e anche i movimenti del feto, sempre più frequenti in questa fase, non favoriscono un adeguato riposo.

Altri disturbi tipici dell’attesa come nausea, bruciori di stomaco, incontinenza urinaria, mal di schiena e difficoltà circolatorie tendono, infine, a ridurre ulteriormente la qualità del sonno con l’effetto finale di aumentare la stanchezza durante il giorno.

Come avere più energie in gravidanza?

Quello più efficace consiste nell’assecondare il bisogno di riposo espresso dal proprio organismo, concedendosi dei brevi intervalli di relax durante la giornata: quando ci si sente stanche può, infatti, essere sufficiente sdraiarsi per 10-15 minuti sul divano, facendo un sonnellino o semplicemente rilassandosi, per recuperare l’energia necessaria.

Utile può essere anche distrarsi per un po’ dall’attività in cui si è impegnate, per esempio, sfogliando una rivista, ascoltando della musica, facendo yoga o meditazione.

In alcuni casi, invece, è proprio necessario recuperare un po’ di sonno, ma è importante evitare di dormire troppo a lungo soprattutto a pomeriggio inoltrato: ciò potrebbe rendere più difficoltoso l’addormentamento serale.

Nel caso stanchezza e sonnolenza risultino particolarmente intense e continue è meglio consultare il ginecologo, che potrebbe prescrivere un periodo di astensione dalle attività più faticose e impegnative.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Quanto dura la stanchezza in gravidanza?

Molte donne si chiedono perché “mi sento debole in gravidanza?” e spesso sono portate a pensare – sbagliando – che c’è qualcosa che non va. Niente di più sbagliato. Non è infatti il caso di preoccuparsi. La stanchezza in gravidanza è un fatto più che normale. Di solito, compare all’inizio della gestazione, per poi accentuarsi verso la fine, a causa anche del peso del pancione e dei disturbi tipici dei nove mesi, come i brucuori di stomaco.

 

 

 

Fonti / Bibliografia

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