Come alleviare il prurito in gravidanza?

Paola Risi A cura di Paola Risi Pubblicato il 29/06/2022 Aggiornato il 29/06/2022

Il prurito in gravidanza è un disturbo abbastanza frequente, accentuato dal tendersi dei tessuti. Ma può essere anche la spia di un problema. Ecco cosa fare per il prurito in gravidanza

donna con prurito in gravidanza

Dal sesto mese di gravidanza, alla futura mamma può capitare di provare un fastidioso prurito su addome (in particolare intorno all’ombelico), cosce e seno e, più raramente, sul resto del corpo. Talvolta questa sensazione si accompagna alla comparsa di macchioline lievemente rilevate, per lo più provocate dallo “sfregamento” praticato nella zona per alleviare il fastidio, soprattutto durante la notte, quando il “solletico” tende a divenire più intenso. Ecco perché compare il prurito in gravidanza e cosa fare con i consigli della dottoressa Daniela Fantini, ginecologa presso il consultorio Cemp di Milano.

Come capire se si ha la colestasi gravidica?

Si tratta di un fenomeno piuttosto frequente nel terzo trimestre di gravidanza e dipende da alcune modificazioni all’interno dell’organismo. Una delle cause principali, in particolare, è rappresentata dall’accumulo di sali biliari: il più elevato tasso di progesterone (l’ormone che favorisce il rilassamento della muscolatura per adattare il corpo della gestante a ospitare il feto) rende meno tonici anche gli altri organi, tra cui la cistifellea che, non contraendosi più in modo adeguato, fatica a svuotare nell’intestino la bile e i sali biliari, sostanze prodotte dal fegato per permettere la digestione dei grassi. Di conseguenza, questi finiscono per immettersi nella circolazione sanguigna, raggiungendo i capillari e la cute, irritandola e innescando il prurito.

Il prurito in gravidanza è poi favorito anche dalla tensione e dalla disidratazione della pelle in corrispondenza dell’addome ingrossato e ciò vale, anche se in misura minore, per le cosce e il seno.

In alcuni casi può succedere inoltre che verso il termine della gravidanza, nell’organismo della futura mamma si evidenzi una reazione allergica al progesterone che tende a connettersi ad una maggiore sensibilizzazione della pelle e quindi a suscitare prurito.
Alcuni disturbi piuttosto comuni nei 9 mesi (come l’anemia e il diabete gestazionale) tendono, infine, a stimolare le terminazioni nervose della cute, determinando il prurito.

Come alleviare il fastidio?

La comparsa di prurito all’addome va riferita al ginecologo che verificherà l’intensità del sintomo e suggerirà i rimedi adeguati.
Per attenuare la sensazione di solletico è comunque consigliabile:

  • applicare prodotti idratanti o oli emollienti (come l’olio di mandorle) che riducono gli effetti connessi allo stiramento della cute di addome, cosce e seno;
  • rinfrescare la pelle con talco mentolato o lozioni come l’acqua di rose, oppure facendo un bagno in acqua tiepida in cui diluire dell’amido (meglio la sera prima di andare a letto);
  • privilegiare indumenti di cotone a diretto contatto con la pelle, evitando quelli sintetici: il cotone, infatti, garantisce una maggiore traspirazione e riduce il rischio di irritazione.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quando preoccuparsi del prurito in gravidanza?

Nel caso in cui il prurito risulti molto intenso ed esteso a tutto il corpo, il ginecologo può prescrivere una cura a base di farmaci per favorire lo smaltimento dei sali biliari e di antistaminici per ridurre il sintomo. È anche fondamentale seguire una dieta adeguata, evitando i cibi troppo grassi e speziati e bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per facilitare l’eliminazione delle sostanze irritanti.

 

 

Fonti / Bibliografia

  • Acidi biliari totali - HumanitasCosa sono gli acidi biliari e perché si esegue il test per quantificare la concentrazione di acidi biliari nel sangue? Gli acidi biliari si formano nel fegato a partire dal colesterolo, vengono immagazzinati e concentrati nella cistifellea e, dopo i pasti, secreti nell’intestino, dove emulsionano i grassi ingeriti e favoriscono la digestione. Durante la digestione […]
  • Diabete gestazionale: che cos'è, cause e cura - ISSaluteIl diabete gestazionale (diabete in gravidanza) può manifestarsi in qualsiasi fase della gravidanza e, in genere, scompare dopo la nascita del bambino
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti