Psoriasi in gravidanza: il ruolo degli ormoni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/06/2016 Aggiornato il 14/06/2016

Potrebbe essere negli estrogeni il segreto per una possibile cura della psoriasi

Psoriasi in gravidanza: il ruolo degli ormoni

Una ricerca cinese, pubblicata sul Journal of Investigative Dermatology, si è occupata di psoriasi nelle donne durante la gravidanza per capire meglio i miglioramenti e peggioramenti, a livello cutaneo, indotti dagli alti livelli di ormoni femminili.

Cause ancora sconosciute

Le cause della psoriasi, una malattia della pelle, non sono ancora completamente chiare. Esistono vari fattori (genetici, immunitari e ambientali) che hanno un ruolo nel suo sviluppo, oltre a degli “eventi scatenanti” di vario genere. Tecnicamente la psoriasi è dovuta a un ricambio troppo veloce delle cellule della pelle. Il processo fisiologico di desquamazione delle cellule, che in una persona sana avviene in tre-quattro settimane, in quelle che soffrono di psoriasi avviene in modo molto più rapido (dai 3 ai 7 giorni). Come risultato di questo fenomeno, raggiungono la superficie della pelle cellule che non sono completamente mature. Ciò causa le tipiche placche della malattia. La psoriasi è una malattia che può avere un andamento altalenante, con riacutizzazioni e remissioni, che possono coincidere con periodi di più o meno stress(), così come con eventi che favoriscono il peggioramento o il miglioramento della patologia.

Che cosa succede in gravidanza

Molte donne vanno incontro a un miglioramento della loro psoriasi durante la gravidanza e il motivo potrebbe essere proprio negli elevati livelli di estrogeni presenti nell’organismo in questa particolare fase della vita. Sebbene le cause della psoriasi non siano ancora del tutto chiare, si sa che un ruolo di primo piano è svolto dal sistema immunitario. In particolare, una specifica popolazione di cellule, i linfociti T, che creano un processo infiammatorio che altera i meccanismi di riproduzione cellulare provocando il rossore e la comparsa di chiazze. Dai risultati dello studio cinese, il ruolo positivo degli estrogeni potrebbe essere dato dal fatto che sopprimono la risposta immunitaria dei linfociti T, riducendo quindi la produzione in eccesso di quelle cellule che causano una perdita di equilibrio nella barriera cutanea.

Tavolta peggiora

Esistono, però, anche gestanti che devono affrontare un notevole peggioramento. In questi casi gli scienziati hanno ipotizzato che alti livelli di ormoni femminili potrebbero aggravare le chiazze sulla pelle perché stimolano la proliferazione eccessiva di cheratinociti (che hanno principalmente una funzione protettiva da aggressioni di organismi patogeni, calore, radiazioni UV) e promuovono l’angiogenesi. La buona notizia, secondo l’autore principale della ricerca, Lin X, del Dipartimento di Dermatologia della Dalian Medical University, è che le statistiche indicano chiaramente che il numero di donne che vedono regredire le lesioni cutanee è doppio rispetto a quelle che si aggravano. Gli estrogeni, quindi, potrebbero avere un ruolo terapeutico nella psoriasi.

 

 

 
 
 

In breve

PRO E CONTRO DELLA TERAPIA ORMONALE

La possibilità di curare la malattia con estrogeni è comunque ancora un’opzione che va attentamente valutata, anche perché, a causa dei potenziali effetti collaterali, una terapia ormonale non può essere indicata per periodi troppo lunghi.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti