Si può fare ed è sicuro il sesso in gravidanza? Le risposte della ginecologa e della psicologa

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 28/05/2025 Aggiornato il 29/05/2025

Che il sesso in gravidanza faccia male al bambino o alla futura mamma è uno dei falsi miti legati a questo periodo, ma ci sono alcune situazioni in cui è meglio sospendere i rapporti in via precauzionale. Ecco i consigli della ginecologa Laura Trespidi e della psicologa Giulia Vistalli.

sesso in gravidanza


Il sesso in gravidanza è generalmente sicuro: se si tratta di una gravidanza fisiologica e non insorgono dolori o perdite, non solo non ci sono controindicazioni, ma i benefici possono essere molti per entrambi i partner.

Si tratta non solo di benefici fisici, come un miglioramento del tono del pavimento pelvico e, nell’ultimo periodo della gravidanza, di un aiuto naturale a indurre il parto, ma anche di un modo per tenere viva l’intesa con il partner in questo periodo di cambiamento.

Ci parlano di entrambi questi aspetti la Dottoressa Laura Trespidi, specialista in ostetricia e ginecologia presso la Clinica Mangiagalli di Milano, e la Dottoressa Giulia Vistalli, psicologa psicoterapeuta analista junghiana esperta in tecniche di rilassamento e di relazione mamma e bambino.

Il sesso in gravidanza è sicuro? La risposta della ginecologa

Abbiamo chiesto alla Dottoressa Laura Trespidi, specialista in ostetricia e ginecologia presso la Clinica Mangiagalli di Milano, se ci sono controindicazioni al sesso in gravidanza nei diversi trimestri della gestazione.
Si può fare sesso in gravidanza – spiega la Dottoressa Trespidisia nel primo che nel secondo e nel terzo trimestre senza che questo comporti problemi, ovvero fino a prova contraria. Se ci sono dolori o se ci sono perdite allora è meglio soprassedere, ma se non si verificano problemi, anche nel primo trimestre il sesso non ha alcuna controindicazione.
Alla fine della gravidanza, può persino essere d’aiuto perché il liquido seminale contiene prostaglandine che, in un certo senso, sono sostanze che noi utilizziamo per indurre il travaglio, quindi può essere d’aiuto anche per far partire le contrazioni, quindi possiamo quasi considerarlo una sorta di induttore naturale del travaglio”.

I benefici del sesso in gravidanza

Uno dei falsi miti sulla gravidanza è che avere rapporti durante la gestazione possa causare danni al feto, eventualità che però non è mai stata dimostrata. Se non si verificano problemi e la gravidanza procede senza problemi, fare sesso in gravidanza non solo non ha controindicazioni, ma può apportare anche dei benefici.

Durante i rapporti, infatti, i muscoli pelvici vengono maggiormente irrorati di sangue; in questo modo la placenta riceve più ossigeno, inoltre i muscoli del pavimento pelvico si rafforzano e si preparano ad affrontare al meglio il travaglio.

Secondo le Linee Guida sulla gravidanza fisiologica del Ministero della Salute, poi, avere rapporti una o due volte alla settimana si associa ad una minore incidenza di parti pretermine, incidenza che diminuisce ulteriormente se i rapporti aumentano a tre o quattro alla settimana.

Quali sono le controindicazioni?

Il sesso in gravidanza non fa male né alla mamma né al bambino, ma ci sono dei casi in cui è meglio evitare. In genere viene consigliato di sospendere i rapporti – a volte temporaneamente – in caso di:

  • minaccia di aborto nel primo trimestre
  • minaccia di parto prematuro nei trimestri successivi
  • infezioni
  • perdite ematiche vaginali
  • diagnosi di placenta previa o bassa.

Sessualità e gravidanza nel rapporto di coppia

Fare l’amore in gravidanza apporta benefici anche al rapporto di coppia e al benessere dei partner. La Dottoressa Giulia Vistalli, psicologa psicoterapeuta analista junghiana esperta in tecniche di rilassamento e di relazione mamma e bambino, spiega come può cambiare il modo di vivere la sessualità in questo periodo di cambiamento.

La gravidanza non è solo un evento biologico, ma anche una potente trasformazione psicologica e relazionale – afferma la Dottoressa VistalliIl corpo cambia e così anche il mondo interiore, il desiderio e la relazione con il partner. È importante parlarne perché ancora molte donne vivono dubbi su questo momento. In particolare il tema della sessualità in gravidanza suscita ancora molti conflitti, tabù e pregiudizi. Alcune donne in quel momento particolare della vita si sentono più sensuali e potenti, altre fanno fatica a riconoscersi. Il desiderio può aumentare, calare o oscillare, spesso in modo imprevedibile. Non è solo una questione ormonale: entra in gioco anche l’immaginario culturale legato alla maternità, con le sue ambivalenze. Posso essere madre e amante? Posso desiderare e sentirmi desiderata, mentre il mio corpo “lavora” per creare una nuova vita?

L’aspetto psicologico può differire in base ai trimestri: nel primo trimestre c’è la scoperta della gravidanza che può provocare molte emozioni contrastanti: gioia, ma anche ansia, paura, senso di inadeguatezza. Ci si può sentire più stanche e provare un calo del desiderio sessuale. A volte la stanchezza e il bisogno di ridefinire l’identità portano a un allontanamento emotivo e sessuale dal partner. Inoltre molte donne temono che un rapporto sessuale, dato il periodo più delicato, possa portare ad un aborto.

Nel secondo trimestre la donna può sentire meno nausee e sentirsi meglio fisicamente, accettando la gravidanza come parte della sua identità. Ci possono essere cambiamenti fisici che riguardano pelle, capelli e aumento del seno che portano la donna a sentirsi più sicura; può inoltre capitare che aumentando l’ossitocina ci sia un aumento della libido.

Nel terzo trimestre cresce l’ansia legata all’avvicinarsi del travaglio, che può riflettersi anche sull’aspetto sessuale. La concentrazione della madre può essere maggiormente incentrata sui bisogni del bambino e sull’identificarsi come genitore. Durante questa fase ci possono essere delle difficoltà fisiche che possono portare la coppia a esplorare nuove posizioni, si può così sviluppare una nuova forma di intimità basata sulla vicinanza emotiva”.

E dopo il parto?

“Dopo il parto – prosegue la Dottoressa Vistallisi apre un altro capitolo. Il corpo è cambiato, la fatica è tanta e il tempo per la coppia spesso si riduce. Riprendere contatto con la propria sessualità può richiedere tempo, pazienza e rispetto. Non c’è un momento giusto per “tornare alla normalità”, anche perché la normalità è cambiata: la donna è diventata madre e la relazione ha bisogno di nuove forme per esprimere il desiderio. Possono essere utili in questo momento percorsi e consulenze psicologiche lungo tutti i trimestri e dopo il parto per affrontare le varie fasi con serenità, promuovendo il dialogo con il partner”.

In copertina foto di Ivan Samkov da Pexels

 
 
 

In breve

Il sesso in gravidanza è ancora oggetto di qualche tabù: non solo è generalmente sicuro sia per la mamma che per il feto, ma apporta molti benefici e migliora l’intesa e il benessere della coppia.

 

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