Problemi della gravidanza: quando la placenta è previa

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 25/01/2019 Aggiornato il 29/01/2019

La placenta si dice previa quando si colloca in posizione anomala, vicino o addirittura sopra al collo dell’utero (cervice). Può comportare diverse conseguenze

Problemi della gravidanza: quando la placenta è previa

Nelle prime settimane di gravidanza, la placenta previa è un disturbo abbastanza comune. Nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente. In caso contrario può servire il cesareo. Ecco di che cosa si tratta.

Una situazione frequente

Nelle prime settimane di gravidanza, la placenta previa è una condizione abbastanza frequente, che riguarda il 30% circa delle donne in attesa. Quasi sempre, però, con il proseguimento della gestazione la placenta si sposta spontaneamente verso l’alto e nel terzo trimestre è posizionata correttamente. Solo in una minoranza di casi, rimane vicino o sopra al collo dell’utero anche dopo le 28-30 settimane di attesa e dopo l’ecografia del secondo trimestre.

Le regole da seguire

Non sempre la placenta previa causa particolari complicazioni. Può anche succedere che, nonostante il disturbo, la gravidanza proceda senza intoppi. Per diminuire i rischi, è necessario, però, osservare qualche regola. Innanzitutto, è bene evitare gli sforzi fisici e condurre uno stile di vita tranquillo, che non comporti particolari affaticamenti. Meglio anche astenersi dai rapporti sessuali.

Quando subentrano complicanze

Talvolta, nonostante le precauzioni, la placenta previa causa una complicanza: l’area d’inserzione della placenta si scolla e di conseguenza subentra un’emorragia vaginale, con sangue rosso vivo. Solitamente, il primo episodio di questo tipo non comporta rischi immediati, ma è meglio recarsi subito in ospedale. Il medico può prescrivere alla mamma riposo assoluto oppure decidere per un ricovero, così da tenere sotto controllo le condizioni di donna e bebè. Solo nelle situazioni più serie, può essere necessario ricorrere a trasfusioni o a un cesareo d’urgenza.

I fattori di rischio

La placenta previa è più comune nelle donne con età avanzata, in quelle che hanno già partorito, che hanno subito un cesareo o che hanno già sofferto di questo problema. Inoltre, sembra che anche il fumo di sigaretta abbia un certo ruolo nella comparsa del problema.

 

 
 
 

In breve

NON SEMPRE SERVONO PIU’ CONTROLLI

La placenta previa può associarsi a un ritardo dell’accrescimento del feto: in questi casi, il ginecologo può decidere di eseguire controlli ecografici più frequenti. Se la gravidanza procede senza intoppi, invece, non sono necessarie visite continue.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti