L’acido folico in gravidanza protegge anche il cuore dei bebè?

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 21/11/2022 Aggiornato il 21/11/2022

Secondo un nuovo studio l'acido folico preso durante la gravidanza ridurrebbe anche il rischio di sviluppare malformazioni cardiache nel bimbo

integratore di acido folici in gravidanza

Non solo contro i difetti dello sviluppo del tubo neurale, come la spina bifida: l’acido folico assunto durante la gravidanza sarebbe anche in grado di proteggere i nascituri dal rischio di sviluppare malformazioni cardiache.

Secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un gruppo di ricercatori del National Children’s Medical Center di Shanghai, infatti, ridotti livelli di acido folico durante la gestazione aumentano il rischio che il feto sviluppi anomalie cardiache congenite.

 

Quale deve essere il livello di folati?

 

La ricerca è stata condotta monitorando circa 1.000 donne in gravidanza e i loro neonati, 197 dei quali nati con difetti cardiaci congeniti. Avendo esaminato durante le gravidanze i livelli di folati  presenti nel sangue delle future mamme, i ricercatori hanno potuto costatare che le donne che hanno dato alla luce bambini con difetti cardiaci avevano livelli medi di folati di circa il 10% più bassi rispetto a quelle che, invece, hanno avuto bimbi sani (714 nanomoli per litro rispetto a 788).

Gli studiosi hanno quindi calcolato che per ogni aumento di 100 nanomoli per litro dei livelli di folati presenti nel sangue il rischio che il bambino nasca con malformazioni cardiache scende del 7%. I risultati ottenuti secondo i ricercatori indicano che assumere acido folico in gravidanza  possa favorire la prevenzione delle malformazioni cardiache nel feto.

Quanto acido folico bisogna assumere in gravidanza?

I calcoli effettuati, però, indicherebbero che per raggiungere questo benefico effetto a favore della salute cardiaca la dose di acido folico da assumere da parte delle donne in gravidanza dovrebbe essere maggiore di quella assunta attualmente per prevenire i difetti del tubo neurale: dunque, concludono  ricercatori, dovranno essere condotti ulteriori studi per comprendere la sicurezza dell’assunzione di acido folico a dosaggi più elevati.

 

 

 
 
 

In sintesi 

Che cos’è l’acido folico?

L’acido folico fa parte del gruppo delle vitamine idrosolubili (chiamato anche vitamina B9), quelle che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.

In quali alimenti è presente l’acido folico?

L’acido folico si trova soprattutto in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (lattuga, broccoli, spinaci, asparagi), nel fegato, nel latte, in alcuni cereali e in alcuni frutti come le arance, i kiwi e i limoni.

Acido folico e folati sono la stessa cosa?

Anche se frequentemente sono usati come sinonimi, i due termini andrebbero distinti: il termine folato si riferisce alla vitamina nella sua forma naturale presente negli alimenti, mentre l’acido folico è la forma ossidata della vitamina e identifica la molecola di sintesi presente nei formulati vitaminici e aggiunta negli alimenti cosiddetti “fortificati”.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Aborto spontaneo: l’espulsione potrebbe non avvenire naturalmente?

26/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un mese da un'interruzione spontanea della gravidanza, se l'utero non si è ripulito spontaneamente, è prassi intervenire con il raschiamento. A volte, in alternativa, è possibile anche impiegare i farmaci.  »

Sertralina in gravidanza: meglio diminuire la dose giornaliera?

14/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In genere il dosaggio medio indicato per la sertralina è tra i 50 e i 150 mg al giorno: se si sta già assumendo una quantità minima rispetto alla posologia può non essere opportuno ridurre ulteriormente la dose, specialmente di propria iniziativa.   »

Si può concepire di nuovo prima del capoparto?

12/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima ovulazione dopo il parto può verificarsi quando ancora non si sono ripresentate le mestruazioni e questo vale anche se si allatta, quindi è possibile avviare una gravidanza prima che si manifesti il capoparto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti