Consigli per iniziare la gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

In previsione di una gravidanza o appena si scopre di essere incinta, occorre modificare alcune abitudini e cercare di seguire uno stile di vita più corretto per preparare l'organismo ad affrontare i nove mesi nelle condizioni migliori

stop fumo gravidanza

Evitare il fumo e gli alcolici

È provato che sia il fumo sia gli alcolici sono nocivi per la salute del bebè nel pancione. Per questo, nel momento in cui si aspetta un bambino bisognerebbe smettere di fumare o, per lo meno, ridurre drasticamente il numero di sigarette fumate. Anche il fumo passivo è dannoso per la salute: è bene quindi non solo evitare di frequentare luoghi chiusi troppo fumosi ma anche che il partner non accenda la sigaretta in casa o quando viaggia in automobile con la compagna. Quanto agli alcolici, mezzo bicchiere di vino al giorno non è sconsigliato, ma è bene non superare queste dosi ed evitare del tutto i superalcolici.

Mangiare sano

In gravidanza bisognerebbe cercare di seguire un’alimentazione il più possibile varia e completa, per non far mancare al bebè tutte le sostanze che gli servono per il suo sviluppo nel pancione. È bene quindi abituarsi, se già non lo si faceva prima, a consumare ogni giorno diverse porzioni di frutta e verdura, per fare il pieno di vitamine, fibre e sali minerali. Occorre avere pasti regolari, evitando di pasticciare o di mangiare in modo disordinato, e limitare l’uso dei condimenti anche per contenere l’aumento di peso.

Praticare sport

Iniziare la gravidanza con un corpo tonificato e allenato sicuramente ha molti benefici sotto molti aspetti. L’esercizio fisico, se praticato con regolarità, è utile infatti per migliorare la circolazione, la respirazione e il tono muscolare, ma anche per prevenire la stitichezza e allentare le tensioni. Anche per le più pigre, quindi, non è troppo tardi per cominciare a praticare una moderata attività fisica, per esempio iscrivendosi a un corso di ginnastica dolce, andando a nuotare in piscina una o due alla settimana o facendo ogni giorno una passeggiata di mezz’ora.

Perché serve l’acido folico?

L’integrazione di questa vitamina del gruppo B (detta anche B9) è consigliata dai ginecologi nel periodo intorno al concepimento, in quanto essa è preziosa soprattutto nelle prime settimane di formazione e sviluppo del piccolo in utero. L’acido folico è implicato, infatti, nella formazione del sistema nervoso centrale del piccolo. Una sua carenza nel periodo del concepimento potrebbe alterare, quindi, lo sviluppo del tubo neurale del feto, l’organo che forma la spina dorsale, il midollo spinale e tutto il sistema nervoso, provocando problemi seri, se pur molto rari. Per prevenire queste malformazioni, è importante iniziare ad assumere l’acido folico appena si decide di avere un bambino o, nel caso in cui la gravidanza non sia stata “programmata”, quando si scopre di essere incinta. L’integrazione va proseguita fino a tre mesi dopo il concepimento, quando si è cioè completato lo sviluppo del sistema nervoso centrale. L’apporto consigliato è di almeno 0,4 mg al giorno, da quando si inizia a cercare un bambino fino alla fine del primo trimestre di gravidanza. L’acido folico si acquista in farmacia, dietro presentazione della ricetta medica.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Forte raffreddore e un episodio di febbre a inizio gravidanza: ci sono rischi?

12/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Nessuno studio finora si è rivelato conclusivo circa la relazione tra comparsa della febbre e malformazioni nel feto.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti