Iperemesi gravidica: attenzione ai rischi

L'iperemesi gravidica, se non tenuta adeguatamente sotto controllo, può causare danni al nascituro. Ecco perché

L’ iperemesi gravidica è una condizione piuttosto comune ma potenzialmente pericolosa per le future mamme e per il nascituro. Si tratta di continue crisi di vomito, correlate a un forte rischio di disidratazione e di altre complicazioni per la salute della mamma (per esempio, un possibile distacco della retina e sofferenza dell’esofago). Anche il nascituro è a rischio, in caso di iperemesi gravidica. A confermarlo è uno studio recente.

Più problemi all’inizio della gravidanza

Uno studio della David Geffen School of Medicine della University of California, pubblicato sulla rivista European Journal of Obstetrics and Gynecology and Reproductive Biology, ha confermato i potenziali rischi dell’ipermesi gravidica nelle prime settimane di gestazione (soprattutto entro la quinta). Tra i pericoli vi sono, quindi, ritardi nello sviluppo e riguardanti anche il linguaggio. Lo studio ha preso in considerazione un campione di  312 bambini nati da madri con iperemesi gravidica e 169 bambini nati da mamme che non ne hanno sofferto. I primi hanno mostrato un rischio superiore del 3,28 % di incorrere in problematiche dello sviluppo relative a disturbi di attenzione, sensoriali e di apprendimento.

Non va sottovalutata

Molto importante è, dunque, che l’ipermesi gravidica sia presa sul serio e che sia immediatamente supportata da un intervento nutrizionale supplementare, come spiega Marlena Fejzo. Integratori, screening e anche prevenzione sono tra gli strumenti più efficaci e disponibili per tutte le future mamme.

 

 

 

In breve

IL PERIODO PIU’ PERICOLOSO

L’inizio della gravidanza e le prime settimane di attesa sono le più delicate per la salute di mamma e nascituro. Quindi, è fondamentale essere ben seguite da un medico di fiducia cui potersi rivolgere al minimo dubbio e a cui affidarsi in caso di disturbi.

 

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