Già a 16 settimane il feto ascolta la musica e canta

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 24/11/2015 Aggiornato il 05/02/2025

Il bimbo nel pancione ascolta, risponde e reagisce agli stimoli musicali. La scoperta grazie alle ecografie di ultima generazione

Già a 16 settimane il feto ascolta la musica e canta

Le orecchie del nascituro si sviluppano completamente a 16 settimane, ma finora si riteneva che non potesse udire fino a 1826 settimane di gestazione. Ora il team di Marisa Lopez-Teijon spiega di aver fotografato una risposta precoce alla musica trasmessa a livello intravaginale. Che smette quando si interrompe la musica.

Percepisce la musica

Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Ultrasound ed eseguito presso l’Istituto Marques di Barcellona, utilizzando ecografi in tre e quattro dimensioni. Sono state coinvolte 106 donne tra la 14a e la 39a settimana di gravidanza. I feti sono stati stimolati con la musica in due modi: mettendo un riproduttore di suoni sul grembo materno, oppure direttamente per via transvaginale con uno strumento chiamato Babypod. Questo dispositivo è in grado di emettere un suono con un’intensità media di 54 decibel, l’equivalente di una conversazione con un tono basso o musica ambientale. Gli esperti hanno proposto al feto la musica classica di Bach e quella pop-rock dei Queen. Il video realizzato dagli scienziati del Marques Institut di Barcellona dimostra che, non solo il feto riesce a percepire la musica, ma risponde muovendo la bocca e la lingua.

Prova a cantare

Nella ricerca è emerso anche che all’ascolto della musica attraverso l’addome il 45% dei feti muove braccia, gambe e bocca, percentuale che sale all’87% se la musica è proposta per via transvaginale. Inoltre, in circa la metà di casi il feto tira fuori la lingua protendendola il più possibile e spalanca la bocca, come se stesse cantando. La spiegazione dei ricercatori è che attraverso il dispositivo la musica arrivi meglio alle orecchie del feto. La risposta è stata diversa per ogni feto e anche i livelli di reazione sono differenti ogni volta che la musica viene suonata. I gemelli però hanno comportamenti simili.

Non risponde solo alla voce della mamma

Secondo gli esperti, questo studio potrebbe smentire l’idea che il feto reagisca in modo particolare alla voce della mamma, perché è stata registrata una percentuale di reazioni simile rispetto a diversi stimoli vocali

 

 

 

 

 
 
 

In breve

 PIU’ FACILE SCOPRIRE SE L’UDITO HA UN DIFETTO

 La scoperta, oltre a far ipotizzare una precocissima risposta alla musica, potrebbe aprire la strada a nuovi metodi per consentire una diagnosi dei problemi di sordità già a livello fetale. Inoltre potrebbe anche portare alla possibilità di indicare alle mamme una nuova via per stimolare il cervello dei piccoli a sviluppare precocemente le capacità di comunicazione.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti