Il cuore si cura in utero con il micropacemaker

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 12/05/2015 Aggiornato il 12/05/2015

Basta con gli interventi complicati e i dispositivi troppo grandi. Il micropacemaker consentirà di curare anomalie cardiache del feto senza rischi

Il cuore si cura in utero con il micropacemaker

Nasce il micropacemaker per curare i difetti cardiaci del feto in gravidanza. Un gruppo di ricercatori americani del Children Hospital di Los Angeles e della University of Southern California ha messo a punto un dispositivo impiantabile di dimensioni adatte ai feti, nel caso di blocco cardiaco congenito.

Un problema difficile da trattare

Si tratta di un difetto del sistema elettrico del cuore che attualmente negli Stati Uniti interessa circa 500 feti: rallenta notevolmente lo sviluppo del cuore e ha un impatto importante sulla capacità di pompare il sangue. Può essere diagnosticato in utero, ma finora non era possibile trattarlo, perché i pacemaker erano progettati per gli adulti: una piccola parte era impiantata nel feto, mentre il resto restava esteriorizzato, con il rischio che i movimenti fetali slegassero gli elettrodi dal cuore.

In che cosa consiste la novità

Ora nasce il micropacemaker per curare i difetti cardiaci del feto in gravidanza: ha dimensioni ridotte che consentono un impianto interamente all’interno dell’utero, potenzialmente senza danni per il feto o la madre. Gli autori della scoperta hanno già eseguito i test di accertamento richiesti e la Food & Drug Administration, l’ente americano che regolamenta farmaci e dispositivi medici, l’ha già autorizzato per uso umano. Si attende ora la prima applicazione. È stato elaborato anche un test in grado di stabilire con precisione la predisposizione della mamma a portare in grembo un bimbo con questo difetto cardiaco. Si tratta di un semplice esame del sangue che verifica la presenza di anticorpi RO52, che non producono sintomi nella donna ma possono provocare danni al cuore del feto.

Chi rischia di più

Secondo questa teoria, se la madre è affetta da malattie autoimmuni (come quella di Sjögren e il lupus eritematoso), in cui l’organismo non riconosce alcune cellule dei propri tessuti e, scambiandole per “nemiche”, le attacca, può trasmettere al nascituro durante la gravidanza questa anomalia del sistema immunitario, compreso l’anticorpo responsabile dell’arresto cardiaco e di altre cardiopatie congenite.  Se il test è positivo, si inizia immediatamente la cura con un farmaco a base di corticosteroidi che non ha effetti collaterali per la madre o il feto. Si assume fra la 18a e la 24a settimana di gestazione, a dosaggi variabili a seconda della situazione.

 

 

 

In breve 

TANTI VANTAGGI

Il micropacemaker consentirà al feto di muoversi liberamente, senza il rischio di far sganciare gli elettrodi, e dovrebbe ridurre il rischio di aborto spontaneo e parto prematuro in bambini affetti da queste anomalie cardiache.

 

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti