I cambiamenti nel corpo della donna durante il 2° trimestre di gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

Il pancione continua a crescere e se non si è ancora comunicata la bella notizia, ora è proprio impossibile rimandare! Il secondo trimestre è anche quello vissuto meglio dalla donna, ora nella piena esplosione della propria maternità

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Spesso, è solo dal secondo trimestre che la gravidanza diventa visibile anche agli occhi degli altri: il pancione è sempre più evidente e ormai non può più essere camuffato. Ma l’utero e l’addome ingrossati non sono gli unici cambiamenti che avvengono in questo periodo. Ecco quali sono gli altri.

L’addome continua a crescere

Il feto nel secondo trimestre ha raggiunto le dimensioni di una mano aperta. Di conseguenza, l’utero e l’addome si ingrossano sempre di più. Anche la quantità di liquido amniotico nel quale il bebè è immerso ormai è piuttosto rilevante. Il risultato? La donna ha un bel pancione e spesso deve iniziare a vestirsi con abiti prémaman. Se la futura mamma non ha ancora iniziato ad applicare su addome e seno creme specifiche per prevenire le smagliature non dovrebbe più aspettare oltre.

La sudorazione si modifica

Gli ormoni della gravidanza e l’aumento della temperatura conseguente alla maggior produzione di energia hanno un effetto diretto sulle ghiandole sudoripare. Soprattutto in quest’epoca la donna inizia a sudare molto più di prima, specialmente nelle zone della fronte, del collo, della schiena e del dorso delle mani. Ciò richiede una maggiore attenzione all’igiene intima.

Compaiono macchie sul viso

Il quarto e il quinto mese di gravidanza sono quelli più a rischio per la comparsa del cosiddetto “cloasma gravidico”, ossia macchie brune sul viso. Si tratta di un problema legato a un’eccessiva pigmentazione della pelle, dovuta a sua volta ai cambiamenti ormonali. Sembra, infatti, che l’aumento degli estrogeni e del progesterone sia in grado di stimolare i melanociti (le cellule che producono la melanina, il pigmento bruno che dà colore alla pelle) a lavorare di più.

Il seno diventa più sensibile

Intorno al quarto mese diminuisce il forte senso di tensione al seno, di contro aumenta la sensibilità, soprattutto intorno alla zona del capezzolo. Tutta colpa dell’azione degli estrogeni, ormoni prodotti in quantità durante la gravidanza, e dello stiramento dei tessuti.

L’utero si sposta verso l’alto

Al quinto mese di gravidanza l’utero ha ormai raggiunto l’ombelico, tanto che il girovita della donna è scomparso. Intorno alla 22a settimana, misura circa 22 centimetri (dai 7 cm precedenti alla gravidanza). La futura mamma, però, riesce ancora a piegarsi in avanti e a sedersi senza grandi difficoltà. Dalla fine del sesto mese circa la pancia cambia forma: da tondeggiante diventa ovoidale. L’utero è sempre più grande e d’ora in avanti continuerà a crescere di circa un centimetro alla settimana.

Il peso aumenta

Se nei primi tre mesi molte donne riescono a contenere l’aumento di peso, nel secondo trimestre diventa tutto più difficile. In media, infatti, la futura mamma acquisisce sei chilogrammi. Da un lato aumenta l’appetito, dall’altro il feto cresce di dimensione, richiedendo un maggior apporto di sostanze nutritive.

I capezzoli diventano più scuri e umidi

Intorno al quinto mese i capezzoli e le areole mammarie si scuriscono ulteriormente a causa della maggiore produzione di melanina (pigmento scuro della pelle). Non solo. Il seno può anche produrre colostro, un liquido trasparente giallastro, che costituirà il primo nutrimento del bebè alla nascita, in attesa dell’arrivo della montata lattea. L’entità e la frequenza di queste perdite, comunque, variano notevolmente da donna a donna. Intorno a questo mese, infine, sull’areola (la parte intorno al capezzolo) compaiono i tubercoli di Montgomery, piccole protuberanze causate dall’aumento di volume delle ghiandole che producono il sebo, cioè il grasso.

I capelli diventano più belli

Grazie ai cambiamenti ormonali indotti dalla gestazione i capelli risultano più belli, folti e luminosi. Il merito sembra essere della prostaciclina, una sostanza prodotta dalla placenta che, dilatando i vasi sanguigni, fa affluire più sangue ai tessuti con l’effetto di stimolare la crescita di capelli, peli e unghie.

Il volto si arrossa

In questo periodo la pelle del viso può arrossarsi con facilità, fino a sviluppare couperose, caratterizzata dalla comparsa di piccole “venuzze” ai lati del naso. Alla base ci sono l’aumento della quantità di sangue circolante nell’organismo della futura mamma e la dilatazione dei vasi sanguigni.

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