Consigli per la donna nel 2° trimestre di gravidanza

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

Il pancione comincia a diventare ingombrante ed ecco che alcune situazioni possono cominciare a risultare fastidiose. Non si sa, per esempio, come sdraiarsi per dormire meglio e in che modo allacciare la cintura in macchina, per far sì che non tiri sulla pancia

sonno lato sinistro

Le posizioni più adatte per dormire

Dover rinunciare a dormire nella propria posizione preferita può essere faticoso all’inizio, finché la futura mamma non si sarà abituata a prendere sonno in un modo diverso. Due delle posizioni più comuni, infatti, quella sulla pancia e sulla schiena, sono sconsigliate nei nove mesi. Se però ci si sveglia di notte a pancia in giù, non c’è da allarmarsi: basterà girarsi nella posizione più indicata e cercare di riprendere il sonno interrotto. Vediamo quindi come dormire in modo corretto durante la gravidanza.

  • A pancia in giù

Questa posizione in gravidanza è sconsigliata, perché si schiaccia con tutto il proprio peso l’addome. Inoltre, via via che il pancione si ingrossa e diventa più ingombrante, dormirci sopra sarebbe anche molto difficoltoso e scomodo.

  • Sulla schiena

La posizione prona, cioè con la pancia in su, per quanto comoda, è comunque sconsigliata, perché fa ricadere tutto il peso dell’utero sulla schiena, comprimendo la vena cava inferiore (che riconduce al cuore il sangue che proviene dagli arti inferiori del corpo), ostacolando la circolazione.

  • Sul fianco

La posizione ottimale per dormire è quella sul fianco sinistro, con la gamba sinistra distesa e quella destra piegata e appoggiata su un cuscino. Dormire sul fianco destro, invece, può risultare fastidioso, in quanto in questa posizione si può comprimere la vena cava inferiore (situata a destra della spina dorsale) e ostacolare leggermente la circolazione.

Si può evitare di allacciare la cintura di sicurezza

Falso. Quando si viaggia in macchina, è obbligatorio mettere la cintura di sicurezza anche se si ha il pancione: il suo utilizzo, infatti, è l’accorgimento migliore per ridurre i rischi in caso di incidente. È vero, infatti, che il feto è protetto da eventuali traumi dal liquido amniotico nel quale è immerso, ma in caso di un forte urto al pancione (come quello provocato da un impatto) può risentirne. L’indicazione quindi è di allacciarla sempre, tranne che in presenza di particolari condizioni, come una gravidanza gemellare, per cui il volume dell’addome risulta molto pronunciato, o alcune complicazioni che sconsigliano la pressione della fascia addominale. In questi casi si può evitare di allacciare la cintura, dietro rilascio di un certificato del ginecologo (da portare con sé quando si circola) che ne attesti la controindicazione.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti