Diabete: le patate aumentano il rischio in gravidanza?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/02/2016 Aggiornato il 16/02/2016

Le patate sembrano giocare un ruolo importante nell’aumento del rischio di diabete gestazionale. Ecco i consigli per una corretta alimentazione in gravidanza

Diabete: le patate aumentano il rischio in gravidanza?

Evitare il diabete gestazionale con la dieta, in particolare riducendo il consumo di patate. È quanto sostiene uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dei National institutes of health e dell’università di Harvard (Stati Uniti). Gli scienziati sostengono che le donne, che prima di rimanere incinte mangiano molte patate, corrono un maggiore rischio di sviluppare il diabete gestazionale, anche se in buona salute e senza precedenti di questa malattia.

Meglio i legumi

I ricercatori hanno analizzato il consumo di patate in tutte le forme (purè, patate fritte, patatine in busta) di 15 mila donne. Hanno poi dimostrato che sostituire 2 porzioni di patate alla settimana con altri vegetali potrebbe ridurre il rischio di diabete gestazionale del 9%. Rimpiazzando i tuberi con i legumi, per esempio, il rischio potrebbe diminuire del 10%, con dei cereali integrali si arriva al 12%.

Attenzione allo zucchero nel sangue

In attesa di ulteriori studi che confermino che si può evitare il diabete gestazionale con la dieta, in particolare riducendo il consumo di patate, gli esperti ribadiscono che un livello eccessivo di zuccheri nel sangue può mettere in pericolo la salute della gestante e quella del bambino nel pancione. Questo disturbo può infatti provocare aborti spontanei e parti prematuri.

Che cosa mangiare

In caso di diabete gestazionale accertato, la dieta prevede una riduzione del consumo di zuccheri semplici (dolci, merendine, bibite gassate), preferendo quelli complessi (pasta, riso, pane). Va poi incrementato il consumo di alimenti ricchi di fibre, come verdure e cereali integrali. Vanno evitati lo zucchero bianco e di canna per dolcificare le bevande, la marmellata e il miele, i condimenti grassi come burro, lardo, margarine, gli insaccati e i frutti di mare. È importante rispettare le quantità di frutta indicate nella dieta e limitare i tipi più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini, castagne). Se consumata cotta o frullata, non va aggiunto lo zucchero. Il latte e suoi derivati si possono mangiare ma è meglio preferire i scremati o parzialmente scremati: hanno meno calorie ma contengono ugualmente calcio a parità di peso.

Mai saltare i pasti

Oltre a questo studio che sostiene che è possibile evitare il diabete gestazionale con la dieta, in particolare riducendo il consumo di patate, è fondamentale non saltare i pasti: il digiuno può causare la comparsa di corpi chetonici (sostanze dannose per il bambino). Per lo stesso motivo gli spuntini sono molto importanti, soprattutto quello pomeridiano.

 

 
 
 

da sapere!

Se dieta e attività fisica non fossero sufficienti è necessario assumere insulina: condizione che si verifica nel 10-20% delle donne.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutti figli maschi: casualità o genetica?

24/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Paolo Gasparini

Ogni fecondazione costituisce una storia a sé e ogni volta si hanno le stesse probabilità di concepire un maschio o una bambina. È, dunque, sempre il caso a "tirare i dadi".  »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti