Gestosi: un nuovo test individua le donne a rischio

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 05/02/2016 Aggiornato il 05/02/2016

Messo a punto un test sul sangue che individua la gestosi, malattia che può causare complicazioni gravi per la madre e il feto e nella metà dei casi costringe a un parto prematuro

Gestosi: un nuovo test individua le donne a rischio

Una semplice analisi del sangue sarà in grado di dire se le donne soffriranno di gestosi, vale a dire di preeclampsia, una malattia che può insorgere nella seconda metà della gravidanza, con un aumento della pressione arteriosa e perdita di proteine con le urine. Lo ha messo a punto un gruppo di scienziati dell’Università di Vienna. Lo studio relativo è stato pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine. Questo test, affermano i ricercatori, servirà ai ginecologi per individuare precocemente la gestosi ed evitarne le complicanze. 

Ricerca due proteine

Il test che ricerca la gestosi in gravidanza si basa sulla ricerca di due proteine: valuta il rapporto di sFlt-1 (soluble fms-like tyrosine kinase-1) e PlGF (placental growth factor) presenti nel sangue materno. Secondo gli scienziati, un rapporto inferiore o pari a 38 può escludere lo sviluppo di preeclampsia nella settimana successiva al test, con un valore predittivo negativo del 99.3%; un valore di questo rapporto superiore a 38 predice invece lo sviluppo di preeclampsia nelle successive quattro settimane. 

Pressione e proteine

Nella pratica clinica i test di riferimento tradizionali adottati per l’individuazione della gestosi sono la misurazione della proteinuria e della pressione arteriosa che non consentono, però, di identificare in modo ottimale le donne che svilupperanno una preeclampsia, né sono in grado di predire il modo in cui la patologia progredirà. Come conseguenza, molte donne che presentano i sintomi di preeclampsia vengono ricoverate inutilmente per essere sottoposte a uno stretto monitoraggio, che causa stress emotivo e genera costi ulteriori per il servizio sanitario. Il nuovo test messo a punto, invece, cambia radicalmente l’approccio alla gestosi. 

Che cos’è la gestosi

La gestosi è una malattia tipica della gravidanza con un aumento della pressione arteriosa e perdita di proteine con le urine, segno di un malfunzionamento dei reni. La causa non è del tutto nota, ma è legata a un malfunzionamento della placenta: il feto non riceve sufficiente ossigeno e nutrimento per svilupparsi in modo corretto. Si risolve dopo il parto, ma può causare complicazioni gravi per la madre e per il feto e nella metà dei casi costringe a un parto prematuro, con tutti i rischi connessi per il neonato.

 

 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

La gestosi può svilupparsi rapidamente e i sintomi possono comparire anche nelle donne la cui gravidanza non ha presentato alcun problema fino a quel momento. 

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimbo ostile allo svezzamento

Quando un bambino rifiuta con ostinazione le prime pappe e qualsiasi altro alimento diverso dal latte, occorre giocare d'astuzia (armandosi di infinta pazienza).   »

Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti