Autismo: limita lo smog nel terzo trimestre di gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/02/2015 Aggiornato il 25/02/2015

Se durante la gravidanza la donna è esposta a smog il rischio che il piccolo sia affetto da autismo è più elevato. Ecco perché e come cercare di limitare gli effetti

Autismo: limita lo smog nel terzo trimestre di gravidanza

Lo smog è un nemico ormai accertato della salute dell’organismo. Innumerevoli studi ne hanno confermato il ruolo negativo su diversi apparati e funzioni. Negli ultimi anni, è emerso con un’evidenza sempre maggiore che ha un’azione dannosa anche e soprattutto durante la vita prenatale. Proprio l’esposizione all’aria inquinata durante i nove mesi di gestazione, e soprattutto nel terzo trimestre, sembra avere una responsabilità nella comparsa dell’autismo. Lo dice anche una ricerca condotta da un team di studiosi americani, dell’Harvard School of Public Health, pubblicata sulla rivista Environmental Health Perspectives.

Uno studio su quasi 120 mila donne

Lo studio ha riguardato 117 mila donne in gravidanza. Gli autori hanno analizzato, per tutto l’arco dei nove mesi, il loro livello di esposizione al PM 2.5. Si tratta di particelle microscopiche, con un diametro inferiore a 2,5 µm, costituite da fumo, polvere e minuscole gocce di sostanze liquide. Il PM 2.5 è uno dei componenti più pericolosi dell’inquinamento atmosferico perché è in grado di arrivare in profondità nell’apparato respiratorio, ma anche in quello circolatorio e cardiovascolare. Una volta nati i bambini delle volontarie arruolate, gli studiosi li hanno monitorati per qualche anno per valutare le loro condizioni di salute. Lo scopo era capire se l’esposizione prenatale allo smog si possa correlare alla comparsa di alcune patologie, in particolare di autismo.

Il periodo più a rischio è il terzo trimestre

Esaminando tutti i dati raccolti, gli esperti hanno scoperto che i bimbi nati da donne che, durante la gravidanza, sono state esposte a concentrazioni elevate di smog presentavano una probabilità maggiore di essere affetti da autismo. In particolare, si è visto che il rischio più grande lo correvano i piccoli esposti a inquinamento atmosferico nell’ultimo trimestre di gestazione. “I nostri dati supportano ulteriormente l’ipotesi che l’esposizione materna all’inquinamento atmosferico contribuisce al rischio di disturbi dello spettro autistico” hanno spiegato gli autori. Per questo nel terzo trimestre, se si vive in città inquinate, sarebbe meglio cercare di andare via i fine settimana in posti meno inquinati o di andare nei parchi cittadini e comunque evitare di uscire nelle strade più trafficate e negli orari di punta. Da evitare assolutamente poi di aprire le finestre di casa al mattino presto, quando il traffico è elevato.

Una scoperta che non stupisce

Del resto, questa ipotesi era stata già avanzata da altri studi. Infatti, diverse ricerche realizzate negli ultimi anni hanno dimostrato che l’autismo è una malattia con una componente genetica, su cui possono giocare un ruolo importante anche le sostanze tossiche presenti nell’aria, soprattutto se l’esposizione avviene durante i nove mesi di attesa e i primi anni di vita.

 

 
 
 

da sapere

 

Per diminuire il rischio di autismo, durante la gravidanza sarebbe bene evitare il più possibile l’esposizione allo smog, per esempio cercando di non uscire nelle ore più trafficate della giornata e di aprire le finestre solo al mattino presto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HC

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza e vaccino contro difterite-tetano-pertosse: il richiamo va fatto ogni volta?

06/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il richiamo del vaccino trivalente DTP è raccomandato a ogni nuova gravidanza per garantire al nascituro un "bagaglio immunitario" in grado di proteggerlo da difterite, tetano, pertosse fino a quando non verrà sottoposto lui stesso alla vaccinazione.  »

Sono davvero a rischio di diabete gestazionale?

01/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina....  »

Donna Rh negativo: anche dopo un aborto si sviluppano anticorpi contro il sangue Rh positivo?

30/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Esiste un esame che permette di appurare se la donna ha sviluppato anticorpi contro il fattore Rh positivo: si chiama Test di Coombs indiretto e si esegue come un normale prelievo di sangue.  »

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti