Linguaggio del bebè: lo sviluppo inizia nel pancione

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 19/10/2018 Aggiornato il 23/10/2018

Un mese prima di nascere, i bebè sarebbero già in grado di distinguere la lingua di chi parla con loro

Linguaggio del bebè: lo sviluppo inizia nel pancione

È quanto sostiene uno studio dell’Università del Kansas di Lawrence (Stati Uniti), secondo cui il linguaggio del bebè inizia a svilupparsi già nel grembo materno. Registrando il battito cardiaco e i movimenti fetali, infatti, i ricercatori hanno scoperto che il linguaggio del bebè si affina  durante la vita prenatale. Studi precedenti erano già giunti alla stessa conclusione, misurando i cambiamenti nel comportamento dei bambini: per esempio, verificando se i bimbi cambiano il modo di succhiare il ciuccio quando il discorso cambia da una lingua a un’altra,  caratterizzata da differenti proprietà ritmiche.

Utilizzate apparecchiature speciali

Per dimostrare che il linguaggio del bebè potrebbe iniziare a svilupparsi già pancione, gli autori americani hanno coinvolto nell’indagine 24 donne all’ottavo mese di gravidanza. Per esaminare le reazioni dei feti, hanno usato un magnetocardiogramma che individua eventuali aritmie cardiache in utero e rileva il battito cardiaco e i movimenti del nascituro. Hanno, quindi, fatto ascoltare alle partecipanti, tramite un altoparlante, due registrazioni della voce di una persona, che parlava prima in inglese (lingua nota) e in giapponese (lingua sconosciuta). È emerso che la frequenza cardiaca dei feti cambiava durante il passaggio dall’inglese al giapponese, mentre restava invariata quando avveniva il contrario. Ciò dimostrerebbe che i nascituri erano in grado di distinguere i due diversi linguaggi: la variazione del battito cardiaco, a loro avviso, era determinata direttamente del cervello, che reagiva in presenza di una lingua ignota.

Predisposto a imparare la lingua madre

Questi risultati suggeriscono che il linguaggio del bebè potrebbe iniziare a svilupparsi già nel grembo materno. Il feto sintonizza le orecchie alla lingua che dovrà acquisire ancor prima della nascita, basandosi sui segnali vocali disponibili all’interno dell’utero.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La sensibilità prenatale alle proprietà ritmiche del linguaggio può fornire ai bambini uno dei primi tasselli per l’acquisizione di una lingua.

 

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