Sì ai vaccini in gravidanza per proteggere il neonato

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/07/2019 Aggiornato il 19/11/2019

Sottoporre la futura mamma ai vaccini contro difterite, tetano, pertosse e influenza può sortire un duplice effetto benefico: proteggere, oltre alla mamma, anche il bambino dal momento in cui nasce e per i primi mesi di vita

Sì ai vaccini in gravidanza per proteggere il neonato

In gravidanza sono raccomandati i vaccini contro difterite, tetano, pertosse e influenza; controindicati, invece, quelli contro rosolia e morbillo. Ad affermarlo è Susanna Esposito, presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), che spiega: “La somministrazione di alcuni vaccini alle donne incinte, come quello contro la pertosse o l’influenza, hanno il duplice obiettivo di proteggere sia la mamma sia il bambino”. La vaccinazione sembrerebbe essere particolarmente efficace dopo la 32a settimana di gestazione: “Diversi studi hanno dimostrato che un’efficace trasmissione di anticorpi materni al bambino avviene soprattutto dopo tale periodo”.

Non tutti i vaccini sono indicati

L’esperta spiega, però, che non tutti i vaccini possono essere somministrati alle donne in gravidanza: “Se da una parte possono essere somministrati in sicurezza e vanno appunto raccomandati i vaccini cosiddetti inattivi a base di proteine – spiega Esposito -, dall’altra parte durante la gravidanza sono, invece, controindicati i vaccini vivi attenuati, come quello contro morbillo e rosolia“.

Sicurezza elevata

In generale, spiega la studiosa, il profilo di sicurezza dei vaccini è costantemente tenuto sotto controllo: “La sicurezza di ogni vaccino è elevata e documentata dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza, che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione sia dopo l’immissione in commercio”.

Lo sapevi che?

Attualmente sono in fase di sviluppo due nuovi vaccini da somministrare alle donne incinte per proteggere i neonati con meno di 6 mesi: il vaccino contro il virus sinciziale respiratorio, principale causa di mortalità infantile nel mondo dopo la malaria, e quello contro lo streptococco di gruppo B, prima causa di meningiti e sepsi neonatali.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Nonna che svaluta i genitori: che fare?

18/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non si possono tollerare gli atteggiamenti prevaricatori dei nonni (né di altri parenti che si occupano dei bambini): in caso contrario si espongono i figli a vari rischi.   »

Dubbio sull’intervallo di somministrazione dei vaccini

11/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Per ogni vaccino, compreso l'anti-meningococco B, è stato individuato l'intervallo tra la somministrazione delle dosi che assicura la migliore risposta del sistema di difesa naturale e, quindi, la migliore protezione.   »

Svezzamento: quali regole seguire?

30/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

le linee guida relative allo svezzamento sono molto cambiate rispetto ad alcuni anni fa: oggi vi è molta più libertà d'azione, da usare però secondo i criteri dettati dal buon senso. Ma se si vuole andare "alla vecchia", nulla lo vieta.   »

Fai la tua domanda agli specialisti