Smog in gravidanza: fatale per il bebè?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 25/07/2016 Aggiornato il 25/07/2016

Sono molti i danni riconosciuti dello smog, anche in gravidanza. Alcuni però possono risultare molto gravi per il bebè. Per questo l’invito alle future mamme è quello di restare il più possibile lontane dalle fonti inquinanti

Smog in gravidanza: fatale per il bebè?

Lo smog è pericoloso per le donne in gravidanza. Arriva  ora un’ulteriore conferma del legame negativo tra inquinamento atmosferico e maternità: un studio, firmato da ricercatori dell’università di Copenhagen (Danimarca), mostra che le future mamme esposte allo smog hanno maggiori probabilità di partorire un bambino morto, specialmente se il contatto con le polveri inquinanti è avvenuto durante il terzo trimestre della gravidanza.

Fumi di scarico e non solo

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati danesi hanno esaminato 13 studi, trovando un legame molto forte tra i fumi di scarico delle automobili e altri agenti inquinanti con la nascita di bambini morti. I risultati suggeriscono che, anche se la concentrazione di inquinanti nell’aria aumenta di poco, circa 4 microgrammi per metro cubo, il rischio aumenta del 4%.

Anche rischi di parto prematuro e problemi neurologici

Già un altro studio del Center on the early life origins of disease della School of public health dell’Università Bloomberg di Baltimora (Stati Uniti), aveva dimostrato che l’inquinamento è pericoloso per le donne in gravidanza. Gli autori avevano mostrato come le future mamme esposte a elevati livelli di inquinamento atmosferico avessero una probabilità quasi doppia di andare incontro a infiammazione intrauterina, una condizione che mette il bambino a rischio di nascita prematura, patologie neurologiche e respiratorie.

Via dalla città soprattutto nel terzo trimestre

Secondo i ricercatori, appurato che l’inquinamento è pericoloso per le donne in gravidanza, le donne incinte dovrebbero essere invitate a trasferirsi in aree verdi, lontane dall’aria inquinata delle città, durante tutta la gravidanza, ma specialmente nel terzo trimestre. Chi resta in città dovrebbe cercare di evitare esposizioni prolungate all’aria aperta nelle ore di massima concentrazione dello smog.

Accorgimenti importanti

Per le passeggiate, si dovrebbero scegliere aree verdi e meno inquinate. Appena possibile, allontanarsi dalla città per una passeggiata in zone montane o nella natura, dove l’aria è più pulita. È consigliato anche ventilare l’ambiente domestico() nelle ore notturne. A fine giornata un lavaggio nasale con soluzione fisiologica può aiutare a ripulire le vie respiratorie.

 

 
 
 

In breve

L’IDEALE PER MOLTI È IL MARE

Il tema della qualità dell’aria sta molto a cuore ai genitori: secondo un sondaggio di un sito di annunci immobiliari, la città ideale è dotata di parchi, aree verdi e piste ciclabili. Il posto migliore per vivere si trova al mare per il 47% del campione. A seguire i piccoli centri di campagna. La metropoli non arriva al 25%.

 

 

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