Gravidanze ad alto rischio, cosa sono?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 10/02/2015

Le gravidanze ad alto rischio, così chiamate per distinguerle da quelle fisiologiche o a basso rischio, sono in aumento in Italia e rappresentano circa il 15 per cento del totale

Se nel primo trimestre il feto cresce poco, il cuore del bebè è a rischio


I motivi alla base sono diversi, ma il principale è dovuto sicuramente all’innalzamento dell’età delle donne che affrontano la gravidanza: basti pensare che se nel 1980 le donne incinte con età superiore ai 35 anni erano solamente il 5 per cento del totale delle future mamme, oggi nel Nord Italia raggiungono addirittura il 20-25 per cento, proprio perché si è spostata notevolmente in avanti l’età in cui le donne decidono di diventare mamme. E, anche se di per sé l’età non rappresenterebbe un fattore di rischio per l’andamento della gravidanza, è correlata a un aumento di malattie che incidono sulla gravidanza stessa, come il diabete o l’ipertensione, cioè la pressione alta.

Diario della gravidanza

Iscriviti al diario della gravidanza: scopri ogni settimana come cresce il tuo bambino, come cambi tu mamma, i sintomi da gravidanza, gli esami da fare e tanti consigli e curiosità.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola le settimane di gravidanza

Calcola la data presunta del parto

Calcola il peso del feto

Calcola la lunghezza del feto

Scegli il nome del tuo bambino

Controlla i valori Beta HCG

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti