Affanno e fiato corto dal sesto mese di gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 23/01/2015

Dopo lo svolgimento di semplici azioni come salire le scale, sollevare piccoli pesi (come le borse della spesa) o alzarsi dalla sedia e compiere piccoli passi, la futura mamma può avvertire una sensazione di respirazione difficoltosa

Affanno e fiato corto dal sesto mese di gravidanza

Delle semplici azioni, che nei primi mesi di attesa si svolgevano senza particolare fatica, possono provocare, a partire dal sesto mese di gravidanza, un senso di affaticamento respiratorio (il cosiddetto “fiato corto”) accompagnato da una leggera tachicardia, un leggero aumento dei battiti cardiaci. Via via che l’utero si ingrossa per lasciare spazio al feto, gli organi circostanti vengono sospinti verso l’alto e schiacciati contro il diaframma, muscolo responsabile della respirazione. Ciò spiega perché, con il procedere della gravidanza, qualsiasi sforzo fisico, come salire le scale, sbrigare i lavori domestici o accelerare il passo, risulti così faticoso da far mancare il fiato alla futura mamma. Anche l’incremento di peso corporeo durante i nove mesi intensifica l’affaticamento respiratorio, riducendo la resistenza cardiorespiratoria: in pratica, la gestante si affatica subito anche compiendo azioni molto semplici e avverte la sensazione di affanno e fiato corto.

Che cosa fare

  1. Rallentare i ritmi di vita in modo da non affaticarsi troppo.
  2. Non salire le scale con i pesi, come le borse della spesa per esempio.
  3. Riprendere fiato fermandosi se, per esempio, ci si sente molto stanche e affaticate mentre si cammina.
  4. Evitare i luoghi caldi e affollati perché aumentano la sensazione di “mancanza d’aria”.
  5. Rivolgersi al medico se la sensazione di affanno è frequente ed è accompagnata da episodi di forte tachicardia.

 

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