Aria nella pancia primo trimestre: cause e rimedi

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 23/04/2025 Aggiornato il 23/04/2025

Si tratta di un disturbo generalmente innocuo, ma imbarazzante e fastidioso. Per fortuna, spesso basta fare più attenzione a cosa e come si mangia per contrastarlo.

Aria nella pancia primo trimestre: cause e rimedi


La presenza di aria nella pancia in gravidanza, detta in termini medici meteorismo o flatulenza, è un problema molto comune, specialmente nel corso del primo trimestre. Colpa soprattutto delle modificazioni ormonali cui va incontro l’organismo della donna unite ad alcune cattive abitudini. Se dunque la futura mamma avverte gonfiore e tensione addominale, strani gorgoglii e movimenti della pancia, piccoli dolorini non deve preoccuparsi. Spesso bastano alcuni piccoli accorgimenti per migliorare la situazione, come mangiare più lentamente, limitare il consumo di legumi, grassi e dolci, camminare molto e ritagliarsi delle pause di relax.

Le cause scatenanti

  • Variazioni ormonali
  • Alimentazione scorretta
  • Stress
  • Sedentarietà

La presenza di aria nella pancia in gravidanza è un disturbo legato principalmente alle normali modificazioni ormonali che si verificano nel corso della gestazione. In particolare, gioca un ruolo importante l’aumento del progesterone, una sostanza che, fra le altre cose, provoca un rilassamento della muscolatura liscia dell’apparato digerente e una riduzione del tono e della motilità intestinale.

Di conseguenza, la peristalsi, l’attività contrattile della muscolatura di stomaco e intestino necessaria alla digestione del cibo, viene rallentata. Queste modifiche sono necessarie allo scopo di favorire l’assorbimento di tutti gli elementi nutritivi contenuti negli alimenti consumati e di permettere l’espansione dell’utero.

Tuttavia, comportano anche un rallentamento della digestione, dell’evacuazione e dell’espulsione dei gas digestivi (che oltretutto possono essere prodotti in maggiori quantità). Ecco perché possono comparire meteorismo e gonfiore pancia. Molto frequenti anche stipsi e nausea. Se il feto è di grandi dimensioni e preme sull’intestino, il fenomeno è ancora più accentuato. 

Il gonfiore in gravidanza può essere favorito inoltre dal consumo eccessivo di alimenti che possono favorire la fermentazione intestinale e quindi il gonfiore addominale, come legumi, cavoli, broccoli, cipolle, grassi, frutta ricca di fruttosio. Attenzione, poi, ad alcune cattive abitudini, come mangiare troppo velocemente, masticare poco i cibi, consumare chewing-gum. Infine, altri fattori importanti sono lo stress, l’ansia e la sedentarietà, che possono peggiorare la situazione.

Rimedi naturali e utili

Per contrastare la formazione di aria nella pancia si consiglia di curare la propria alimentazione in gravidanza. Fare attenzione ai legumi perché la loro cuticola esterna contiene sostanze che producono gas: le donne che sono sensibili alla loro azione dovrebbero limitarne il consumo. Lo stesso accorgimento andrebbe riservato ai grassi, la cui trasformazione produce molte scorie che favoriscono il processo di putrefazione, e ai carboidrati semplici (come dolci e frutta zuccherina), che possono essere sottoposti a fermentazione da parte dei batteri della flora intestinale.

Anche cavoli, broccoli, cavolfiori, cipolle, aglio, cardi, rape, latte e latticini freschi, salse, pane in cassetta, sostituti del pane, mollica, prodotti contenenti aria (tipo frappè, panna montata e frullati), insaccati, succhi di frutta, bibite gassate, acqua e vino frizzante possono dare problemi.

La cosa migliore è imparare ad ascoltare il proprio corpo così da individuare le reazioni personali a ciascun alimento e da limitare quelli che creano maggiori fastidi e gonfiore pancia. In linea di massima, via libera a cereali (esclusi pane in cassetta e senza esagerare con i cereali integrali), pesce, carne, uova, formaggi stagionati, verdure (fatta eccezione per quelle citate sopra).

Preferire la verdura cotta perché con la cottura le fibre in essa contenute subiscono una parziale digestione, che limita la formazione di aria. Fra i frutti, semaforo verde per melone, agrumi, ananas, kiwi, lamponi, mirtilli. Evitare di mangiare frutta dopo i pasti per non favorire il gonfiore in gravidanza.

Le regole da seguire a tavola

  • Masticare bene e lentamente
  • Non parlare mentre si porta il boccone alla bocca e si mastica
  • Bere molta acqua, meglio se a piccoli sorsi e lontano dai pasti
  • Preferire l’acqua naturale, perché quella frizzante può aumentare il meteorismo
  • Evitare di bere con la cannuccia per non ingerire aria inutile che crea gonfiore pancia
  • Non fare pasti abbondanti, ma suddividere l’alimentazione giornaliera in tre pasti e due spuntini
  • Dopo i pasti, su consiglio del ginecologo, consumare tisane a base di semi di finocchio, malva e zenzero, che favoriscono la digestione e combattono la fermentazione.
  • No alle gomme da masticare
  • Dopo aver mangiato, cercare di camminare e muoversi. Non stendersi
  • Se piace, aggiungere un pizzico di peperoncino ai piatti: ha un’ottima azione carminativa, aiutando a combattere i fenomeni di gonfiore in gravidanza
  • Dietro via libera del ginecologo, assumere probiotici e fermenti lattici

Altri consigli utili

  • Cercare di camminare e muoversi il più possibile nella vita quotidiana
  • Praticare attività fisiche compatibili con la gravidanza, come nuoto, acquagym, yoga, pilates
  • Non indossare abiti che stringono a livello addominale
  • Curare la postura, cercando di mantenere il busto dritto
  • Per quanto possibile, limitare ansia e stress perché favoriscono la formazione di aria nella pancia in gravidanza. Ritagliarsi degli spazi da dedicare ad attività piacevoli e rilassanti, come la lettura, la cucina, i massaggi
 
 
 

In breve

Molte future mamme sono soggette alla formazione di aria nella pancia in gravidanza, specialmente nel corso del primo trimestre. Questo disturbo è determinato dall’aumento del progesterone, un ormone che svolge un’azione rilassante sull’apparato muscolare allo scopo di favorire la crescita dell’utero. I suoi effetti si manifestano però anche sulla muscolatura dell’intestino, provocando un rallentamento generale del suo funzionamento, che comporta una maggiore produzione di succhi gastrici e di gas. Ecco perché possono comparire gonfiore pancia e tensione addominale. Per migliorare la situazione, spesso basta modificare il proprio stile di vita, per esempio ridurre il consumo degli alimenti che favoriscono la fermentazione addominale, mangiare più lentamente, bere molto e muoversi di più.

 

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