Nausea e vomito in gravidanza, buon segno: cosa fare e cosa mangiare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/09/2014 Aggiornato il 10/09/2014

Nausea e vomito in gravidanza possono essere debilitanti per la mamma ma sono garanzia di buona salute del feto

Nausea e vomito in gravidanza, buon segno: cosa fare e cosa mangiare

Nausea e vomito in gravidanza sono sintomi classici del primo trimestre di gestazione. Infatti, è proprio la sensazione di fastidio verso odori e cibi uno dei tipici segnali di una gravidanza ancora non confermata. Questo tipo di sintomatologia solitamente termina nei primi 3-4 mesi ma, per molte donne, può protrarsi anche fino alla quarantesima settimana.

Debilitanti per la mamma…

Nausea e vomito in gravidanza sono certamente due sintomi piuttosto invalidanti durante il primo trimestre: avversione nei confronti di alcuni cibi, sensazione di pesantezza allo stomaco quando si mangia e fastidiosi capogiri con vomito appena sveglie. Alcune future mamme ne soffrono a tal punto da perdere peso e preoccuparsi seriamente per la salute del bambino.

…ma positivi per il bebé

In realtà, a meno che non  vi sia una perdita di liquidi importante (e in questo caso interviene il medico con farmaci antiemetici e reidratanti), sia la nausea sia gli episodi di vomito sono due segnali che attestano la buona salute del feto nonché il suo corretto sviluppo.

Buon segno soprattutto per le over 35

L’effetto “benefico” di nausea e vomito in gravidanza è attestato proprio da uno studio recente, condotto da un’équipe medica dell’ Hospital for Sick Children, dell’università di Toronto e pubblicato su Reproductive Toxicology. L’indagine parla di nausee e vomito mattutini associati a un minor rischio di malformazioni del feto e di aborto nel primo trimestre. La ricerca ha coinvolto 5 Paesi e un campione 850.000 donne incinte.

Le future mamme che hanno riferito ai ricercatori sintomatologia da media a forte (con annessi episodi emetici mattutini) sono risultate le più protette da aborto e possibili problemi al feto. Ciò vale soprattutto per le donne sopra i 35 anni di età, maggiormente sensibili a possibili interruzioni di gravidanza.

Nausea? Bebé più lungo

Oltre che un aborto spontaneo, nausea e vomito sembrano incidere anche su un minor numero di nascite pre-termine nonché su un peso e una lunghezza maggiori del neonato. Il rischio di problematiche o malformazioni sembra addirittura diminuire del 30% per le donne che presentano questa sintomatologia in modo molto marcato.

Sì ai farmaci se molto forte

Ovviamente, in presenza di nausea forte e continua, sono indicati farmaci per ridurla e riportare la donna a vivere una condizione di serenità e benessere. L’assunzione di tali rimedi non influisce sulla “protezione” di nausea e vomito, ovvero è sufficiente che questi sintomi siano presenti per beneficiare dei loro effetti positivi, senza dover per forza patire un sacrificio in termini di stanchezza.

Controlli e serenità

Quando le nostre nonne sostenevano che la nausea fosse un buon segno per una gravidanza in salute e un bebé perfettamente sviluppato, dunque, non sbagliavano. L’importante è che la futura mamma sia sempre tenuta sotto controllo e che possa vivere l’attesa senza preoccupazioni ingiustificate.

In breve

COME SCONFIGGERE LA NAUSEA A TAVOLA

Ecco le regole da seguire per l’alimentazione: mangiare poco e spesso, privilegiare gli alimenti leggeri da digerire, sgranocchiare un cracker o qualcosa di secco prima di alzarsi dal letto e quando si sente fastidio, provare a consumare lo zenzero.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa: si può fare qualcosa per farla risalire?

27/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Con il passare delle settimane e l'aumento di dimensione dell'utero la placenta tende a spostarsi verso il fondo dell'utero in modo spontaneo, senza che vi sia bisogno di fare nulla per favorire la sua "migrazione".   »

Bimbo di tre anni che colora fuori dai bordi

23/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' normale che a tre anni il bambino non riesca ancora a colorare una sagoma senza uscire dai bordi, quindi insistere affinché lo faccia rappresenta solo un'inutile forzatura.   »

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti